Bergamo Alta: BlogTour – Guide Turistiche Città di Bergamo #visitBergamo

Grazie ad un blog tour organizzato da Guide Turistiche Città di Bergamo e VisitBergamo, ho avuto il piacere di visitare per la prima volta Bergamo Alta.

Ho partecipato molto entusiasta a questo progetto che aveva come obiettivo la promozione della città Alta, spesso poco considerata a livello turistico.

Inoltre per chi non lo sapesse, da luglio 2017 le Mura Veneziane  che circondano la città, sono state inserite nel Patrimonio Unesco dell’Umanità, insieme a quelle di Peschiera del Garda e Palmanova in Italia, Zara e Sebenico in Croazia e Cattaro in Montenegro. Motivo in più per visitare la città se ancora non lo avete fatto!

La nostra visita della città è cominciata nel primo pomeriggio di una bellissima giornata di sole. Siamo partiti dalla via centrale: Via Gombito, un tempo l’antico Decumano della città. Qui si trova anche Torre del Gombito, il cui nome deriva da compitum (calcolare). Infatti la torre era considerata il punto 0 della città, da cui si partiva per contare tutte le altre vie. Questa via era ed è ancora tutt’oggi la via principale della città e fulcro della vita commerciale. Tutte le botteghe e i negozi di questa via hanno l’obbligo dal comune di non mettere insegne luminose per preservare l’autenticità del borgo medievale.

Di seguito vi lascio l’itinerario di 4 ore che abbiamo percorso e che potrebbe tornarvi utile.

PIAZZA MERCATO DEL FIENO

Da Via Gombito siamo andati a visitare una delle diverse piazze di Bergamo: Piazza Mercato del Fieno. Bergamo al tempo aveva diverse piazze, ognuna con un mercato diverso (del pesce, del fieno, del lino, della legna, delle scarpe ecc…). Questo per evitare assembramenti di persone e facilitare la tassazione delle merci. Ogni piazza aveva una casa torre, e non a caso Bergamo veniva chiamata “città delle cento torri”. Contava più di 80 torri, delle quali oggi ne rimangono soltanto 3. Infatti quando la città finì sotto la dominazione veneziana, venne deciso che le case alte costituivano pericolo e venne dato l’ordine di abbassarle. Inoltre l’influenza veneziana si può notare anche nell’abbellimento di queste torri, come per esempio nell’inserimento di bifore. Dell’epoca medievale è rimasta però la particolarità di avere la bottega dell’artigiano al piano terra della torre. In Piazza Mercato del Fieno c’è ancora un antica bottega di un fabbro, qui da 4 generazioni e che crea tutte le insegne e decorazioni in ferro battuto della città.

CASA DEI CAMINI

Spostandosi dietro Piazza Mercato del Fieno si può notare una strana casa con tanti comignoli particolari, che i bergamaschi chiamano “Casa dei camini“. Questa era all’epoca una casa chiusa e ogni camino corrispondeva ad una stanza. Se il camino fumava significava che la stanza era occupata e bisognava attendere il proprio turno. A differenza di altre case chiuse, questa aveva due ingressi, di cui uno sul retro per chi non voleva essere visto pubblicamente.

CHIOSTRO SAN FRANCESCO

Sempre qui vicino a Piazza del Fieno si trova il Chiostro di San Francesco, ex convento e oggi sede del Museo delle Storie di Bergamo, associazione che fa da collante di tutti i musei della città. Questo ex convento fu sconsacrato da Napoleone, che seguendo la sua politica anticlericale fece chiudere tutti i monasteri che non avevano una funzione educativa, trasformandoli in caserme o addirittura in prigioni. Di questo convento rimangono solo 2 dei tre chiostri, ma vi assicuro che vale la pena entrare anche solo per la meravigliosa terrazza panoramica al di là dei due chiostri.

VIA SAN PANCRAZIO

Via San Pancrazio  che dista pochi metri dal chiostro di san Francesco era la via degli orefici. Secondo alcuni storici pare che nel 1359 Francesco Petrarca fu ospite dell’orafo Capra nella sua casa in via San Pancrazio. Al termine della via degli orefici ci si ritrova in una piccola piazzetta di Via Gombito. Questa non è che una delle piazze delle antiche Vicinie  della Bergamo medievale. Nel medioevo la città era suddivisa in distretti amministrativi (chiamate Vicinie) ed ognuno di essi aveva una chiesa, una fontana, una piazza, un sindaco e il proprio statuto.

PIAZZA MERCATO DELLE SCARPE

L’altra piazza che abbiamo visitato dopo è stata Piazza Mercato delle Scarpe, dove si trova il palazzo della funicolare, un tempo sede della corporazione dei calzolai. La Funicolare fu aperta nel 1887 per collegare le due città, ma il palazzo vero e proprio fu adibito alla funicolare solo all’inizio del 900. Il biglietto costa 1,30€, proprio come un normale autobus. La funicolare, in grado di trasportare 50 persone alla volta distribuite sui due vagoni, arriva ad una pendenza del 52%. Per realizzare la funicolare fu creato un vero e proprio varco nelle mura veneziane. Al tempo la città alta stava diventando un luogo degradato e la gente iniziava a spostarsi verso città bassa. Così per evitare questa dispersione e limitare l’abbandono della città alta si era pensato di collegarla alla città bassa nel modo più veloce: tramite la realizzazione della funicolare.
Se volete godere di un bellissimo panorama vi consiglio di entrare nel Caffè della Funicolare. Dal suo terrazzo è possibile vedere gran parte della città bassa.

ROCCA DI BERGAMO

Salendo per Via Alla Rocca si raggiunge la famosa fortezza militare, che oggi ospita museo storico dell’Ottocento. Meritevole la vista dalla camminata di ronda. Il giardino della Rocca di Bergamoè stato acquistato dal comune ed è diventato un memoriale della prima e della seconda guerra mondiale. Oltre ai tanti cimeli, questo giardino gode di una vista spettacolare. Infatti da qui si scorge città Bassa e la chiesa sconsacrata dell’ex monastero di Sant’Agostino (oggi sede dell’università), da cui prende il nome una delle porte di Bergamo. Dall’altro lato del giardino si gode di un ulteriore vista panoramica sui tetti di Bergamo Alta. Ad occhio nudo si distinguono le diverse torri, la cupola del Duomo ed un enorme edificio: il seminario dedicato a Papa Giovanni XXIII, originario di un paesino poco distante da Bergamo.

PIAZZETTA LUIGI ANGELINI

Per andare in direzione Piazza Vecchia abbiamo preso la via parallela di Via Gombito: Piazzetta Luigi Angelini. Passando in questa via si possono notare diverse cose curiose. Infatti salendo i gradini all’inizio di questa via si possono vedere tra le pietre del pavimento alcuni pezzi di lapidi. La nostra guida ci ha spiegato che a Bergamo era uso comune riutilizzare i materiali di scarto e in questo caso nel rifare la pavimentazione di questi gradini sono stati utilizzate pietre cimiteriali. Più avanti nella via invece si può vedere il vecchio lavatoiodella città, un pezzo a cui gli stessi bergamaschi sono molto affezionati.

FONTANONE

Un altra piazza del mercato era quella del pesce, oggi Piazza Padre Reginaldo Giuliani. Qui c’è una delle cisterne più antiche dell’acqua, il Fontanone, coperto nel periodo napoleonico e trasformato oggi nel museo archeologico di Bergamo. Conteneva inizialmente l’acqua piovana e di conseguenza la piazza fu adibita a mercato del pesce, ma non solo. Infatti l’acqua del fontanone era utilizzata anche per lavare tutti i resti della macellazione. Ed è per questo motivo che qui di fianco si trovava la via delle macellerie.

PIAZZA DUOMO

Proseguendo per la Piazza del Duomo ci si trova nel bel mezzo di quello che un tempo era il fulcro della vita religiosa. Da un lato si trova il Duomo di Sant’Alessandro, patrono della città. Di fronte ad esso si trova il Battistero e di fianco a quest’ultimo si trovano la Cappella Colleoni e Santa Maria Maggiore.

Bartolomeo Colleoni, personaggio illustre bergamasco, fece costruire nel 1476 la sua cappella, oggi suo mausoleo. Per farlo fece buttare giù la vecchia sagrestia. All’interno di questa sfarzosa cappella si trovano due sarcofagi. Inizialmente si pensava che nel superiore ci fosse quello della moglie e nell’inferiore quello di Bartolomeo. Nessuno li aveva mai aperti e appurato l’esistenza del corpo del Colleoni. Questo fino a quando nel 1922 Vittorio Emanuele III in visita a Bergamo chiedendo l’esatta ubicazione del corpo e non ricevendo alcuna risposta, fece cosi partire ricerche per individuare la sepoltura di Colleoni. Dato che era solito seppellire i corpi di persone illustri sotto i pavimenti delle chiese, si cominciò a cercare proprio nelle chiese del circondario. Il corpo però non fu trovato. Solo nel 1969 vennero invitati scienziati dotati di radar innovativi con i quali riuscirono ad individuare il corpo. Scoprirono così che il corpo in realtà fu seppellito (con indosso il berretto e il bastone del comando) nel fondo del sarcofago ricoperto da uno strato di calce. Un’altra curiosità su Colleoni riguarda i suoi stemmi. Infatti ne aveva ben tre, ma il più celebre è quello che ritrae in simboli il cognome della famiglia (Colleoni deriva da coleus -> coglione). Per questo motivo riporta tre paia di testicoli. Secondo la tradizione porta fortuna sfregare questo stemma a mezzanotte. E un’altra tradizione racconta che toccare lo stemma porti fertilità alle donne. (Io nel dubbio l’ho sfregato!)

Il Battisteroche si trova di fronte al Duomo, non fu sempre dove è oggi. Infatti nella metà del 600 fu spostato dalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore e fu rimontato solo nel 1897 nella posizione che occupa tutt’ora. Per alzarlo a livello degli altri edifici della piazza fu messa una base di cemento.

Santa Maria Maggiore, invece, fu costruita dove prima sorgeva una piccola chiesa. Questa cattedrale aveva una particolarità. Era una basilica civica, voluta dalla cittadinanza, di proprietà del comune. Per accedervi non si entra dall’entrata centrale, ma bensì da uno dei lati. Questo perché ad ovest della chiesa c’era il palazzo vescovile, che probabilmente per ostacolare la costruzione di una cattedrale civica, non permise l’entrata classica centrale. Santa Maria Maggiore ha un’altra particolarità: è adornata con arazzi(cosa strana per una chiesa). Questo perché nel 1575 il cardinale Borromeo decise che la decorazione interna, totalmente in sintonia del periodo in cui fu costruita, non era più in linea con i dettami del periodo post riforma. Così vennero appesi degli arazzi per coprire gli affreschi originali. All’interno della chiesa è importante ricordare la presenza della tomba di Donizzetti, il quale nacque e morì a Bergamo. Infine vi consiglio di guardare bene le splendide tarsie(paramenti in legno), che separano la zona dei laici dai religiosi ad opera di Lotto. Sono intagli di 18 tipi diversi di legno ed hanno effetti di chiaroscuro realizzati con sabbia calda, mentre il colore verde è stato creato con infusioni in bagno di ortiche.

PIAZZA VECCHIA

Piazza vecchiafino alla metà del 400 non era come la vediamo oggi. Prima al suo posto c’erano degli edifici, ma quando arrivarono i veneziani, nel 400, e si resero conto che mancava una piazza per la vita pubblica. Di conseguenza abbatterono diverse case creando così  la piazza. La fontana che c’è oggi nella piazza è un dono di uno dei podestà, Alvise Contarini, che nel 1780 quando dovette lasciare la città di Bergamo e tornare a Venezia volle lasciare qualcosa in suo nome (“Fontana Contarini“). Per vedere Piazza Vecchia vi consiglio di salire sul Campanone, l’altra torre di Bergamo. Il campanone è infatti la torre civica della città, che alle 22:00 di ogni sera suona 100 rintocchi. In passato questo era un segnale che serviva per annunciare a tutti i lavoratori al di fuori delle mura la chiusura delle porte della città, una sorta di coprifuoco. Oggi suona tutti i giorni alle 22:00, ma anche il lunedì quando si riunisce il consiglio comunale. Per questo motivo il campanone è amato dai bergamaschi, ai quali manca quando non sono a Bergamo, ma allo stesso tempo è odiato perché quando si riunisce il consiglio solitamente non ci sono mai buone notizie.

Sempre in Piazza Vecchia si trovano il Palazzo della Ragionee  il Palazzo Nuovo. Il primo nacque come palazzo comunale per ospitare le assemblee pubbliche della città. Il nome deriva dal fatto che in epoca veneziana ospitava il tribunale. Palazzo Nuovo, invece è sede della biblioteca comunale. Sembrerebbe costruito in marmo, in realtà questo vale solo per la facciata. Il resto del palazzo è in mattoni, poiché non ci sono mai stati abbastanza fondi per poterlo ricoprire tutto in marmo. Vi consiglio di visitare la biblioteca soprattutto per il suo arredamento originale dell’800 e le meravigliose sale affrescate.

MURA VENETE

Il nostro itinerario si è concluso con la visita alle mura, che come vi dicevo sono Patrimonio Unesco dell’Umanità. Da quando furono costruite la città di Bergamo non fu mai più attaccata. Queste mura sono lunghe quasi 6km e di sera illuminate sono davvero meravigliose. Perfette per godere un’ottima vista sulla città bassa.

Per raggiungere Bergamo avete due possibilità:

  • La Funicolare, comoda, economica e veloce! L’auto vi conviene lasciarla in uno dei parcheggi a pagamento;
  • Salire a piedi lungo una delle diverse scalette. Io vi consiglio quella nei pressi di Via Santa Lucia Vecchia. Se siete fortunati lì vicino potrete trovare anche parcheggio per la macchina senza dover pagare. A piedi ci vuole all’incirca un quarto d’ora.

Sperando di avervi incuriosito vi aspetto nei prossimi articoli dedicati a questa splendida città!

Ioviaggiocosi.
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