Piacenza, itinerario di 1 giorno

piazza cavalli piacenza

Siete a Piacenza per lavoro?
Siete a Piacenza di passaggio?
Avete un solo giorno a disposizione per visitare Piacenza?

Ecco l’itinerario, per scoprire la città, che fa per voi!

Come sapete Piacenza è la nostra città e anche se, dal canto nostro, vi consiglieremmo di dedicarle almeno un paio di giorni, abbiamo voluto provare a creare un itinerario che potesse farvela scoprire in poco tempo.

L’abbiamo testato personalmente e sul nostro canale YouTube trovate il video della nostra giornata come “turisti nella nostra città”.

L’itinerario prevede i seguenti punti d’interesse:

  • Palazzo Farnese
  • San Sisto
  • Piazza Cavalli
  • Via XX Settembre
  • Duomo
  • Sant’Antonino
  • Teatro Municipale
  • Galleria Ricci Oddi
  • Muntä di rat
  • Santa Maria di Campagna
  • Mura Farnesiane

Siamo partiti da Viale Risorgimento, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio gratuito vicino a Piazzale Milano. Percorrendo questo lungo viale abbiamo costeggiato Palazzo Farnese, uno dei più importanti monumenti della città. Attualmente è sede dell’Archivio di Stato e dei Musei Civici della città.
Presto dedicheremo un articolo a questi musei, che vale davvero la pena visitare.

Da Palazzo Farnese ci siamo spostati verso una delle chiese che più ci piace a livello architettonico: San Sisto. La sua particolarità è l’ingresso. Infatti dopo essere passati attraverso un antico portale, l’accesso alla chiesa è preceduto da un bellissimo chiostro.

Dopo aver visitato l’interno della chiesa ci siamo diretti verso il centro, ma non prima di aver fotografato alcuni degli splendidi cancelli dei palazzi signorili nei dintorni.


Proseguendo in via Borghetto e poi in Via Cittadella siamo arrivati nella piazza più famosa della città: Piazza Cavalli.
Questa piazza prende il nome dalle due statue equestri in bronzo, dette anche “Cavalli del Mochi” (opere dello scultore Francesco pochi da Montevarchi), che rappresentano Ranuccio e Alessandro Farnese. Nella piazza sorgono il palazzo Gotico, il palazzo del Governatore e la chiesa di San Francesco. Da quest’ultima si dirama Via XX Settembre.

Via XX Settembre, un tempo chiamata in dialetto “la Strä Drita” collega Piazza Cavalli a Piazza Duomo. Via XX Settembre e corso Vittorio Emanuele (in dialetto “al Curs“) costituiscono le vie principali dello shopping.

Dopo una passeggiata tra i negozi di via XX Settembre siamo arrivati in Piazza Duomo.

La cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina, esempio di architettura romanica, al momento ospita una nuova mostra: “I Misteri della Cattedrale“. Si tratta di un nuovo allestimento del Museo della Cattedrale cui si integra un percorso di salita che conduce fino alla cupola (affrescata dal Guercino) e di una mostra che riporterà alla luce alcuni dei più preziosi codici miniati medievali di assoluto rilievo nel panorama europeo.

Successivamente ci siamo diretti in Piazza Sant’Antonino, percorrendo via Chiapponi. Attualmente la piazza è impreziosita dalle opere dello scultore Brunivo Buttarelli, rappresentanti degli enormi gusci. Qui sorgono la basilica di Sant’Antonino e il Teatro Municipale. Quest’ultimo è un teatro d’opera, di concerti di prosa e di danza.


La basilica di Sant’Antonino domina la piazza e ci ha davvero stupiti. A volte non ci accorgiamo delle bellezze che abbiamo a due passi da casa. Essendo una bellissima giornata di sole siamo rimasti ammaliati dalla bellezza del chiostro, al quale si accede attraverso una piccola porticina all’interno della chiesa.

Dal Chiostro si può anche godere di un’inedito scorcio della grande torre ottagonale che è davvero una caratteristica particolare della basilica.

Da Piazza Sant’Antonino abbiamo raggiunto la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, di cui vi avevamo parlato in un articolo dedicato alla “Domenica al Museo alla Galleria“.

Dopo una pausa ci siamo diretti verso un’antica zona di Piacenza, dove si trova la “muntä di rat“, una scalinata che collega via Mazzini alla più bassa via San Bartolomeo.

Ci sono due spiegazioni riguardo questo strano nome. La tradizione popolare vuole che il nome “montata dei topi” si riferisca al fatto che questi roditori l’avrebbero percorsa al fine di lasciare le zone cittadine più basse e adiacenti al Po durante alluvioni e piene del fiume. Un’altra versione riguarda l’etimologia di questo nome e dice che significa “montata ratta”, espressione che stava ad indicare una ripida salita.
Indipendentemente da questo vi consigliamo di arrivarci perché rappresenta una delle zone più caratteristiche e suggestive della vecchia Piacenza.

Dalla muntä siamo scesi fino ad arrivare in Santa Maria di Campagna, che si trova vicino alle mura della città. Vi ricordiamo che fino al 10 giugno 2018 sarà possibile raggiungere la cupola  del Pordenone attraverso un camminamento che permetterà di vederla da molto vicino. Per maggiori informazioni visitate il sito Salita al Pordenone.

A questo punto non restava che vedere le Mura Farnesiane da vicino percorrendole a piedi fino a ritornare al parcheggio di Viale Risorgimento, dove avevamo lasciato l’auto.

Questo che vi abbiamo proposto è un’itinerario che si riesce a completare entro una giornata, tenendo presente anche le possibili soste e visite ai musei e mostre che vi abbiamo indicato.
Ci piacerebbe che una volta provato, possiate dirci la vostra!

Vi abbiamo portato alla scoperta di una piccola parte di Piacenza, cercando di mostrarvi i luoghi d’interesse principali. Ma se avrete più di un giorno a disposizione non perdetevi i prossimi itinerari che pubblicheremo, dove vi porteremo alla scoperta di luoghi insoliti e poco battuti.. per scoprire una Piacenza meno turistica!

A presto!

Ioviaggiocosi._______________________________________________________

16 Replies to “Piacenza, itinerario di 1 giorno

  1. Ma che bella che é Piacenza! Non me lo aspettavo proprio 🙂 Vedo che si possono fare molte cose in un giorno e non é male! ma sono curiosa di leggere i prossimi itinerari in modo da organizzare una vacanzetta come si deve 🙂

  2. E’ tanto che mi piacerebbe andare a Piacenza! E con questo post mi invogli ancor di più. Si voleva portare i bambini al vicino Castello di Gropparello e unire le due cose sarebbe tattico.

  3. Sono stata a Piacenza una giornata e anche se so di non aver visto abbastanza ne sono rimasta folgorata e mi sono promessa di ritornare, purtroppo il tempo che avevo a disposizione era davvero poco.
    Piazza Duomo in questa stagione dev’essere più bella del solito 🙂

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