Piacenza, perchè visitarla?

Ho pensato molto a cosa scrivere di Piacenza..la mia città.

E’ difficile parlare della propria città perché c’è il rischio di dare per scontate certe cose solo dal momento che le si vedono tutti i giorni.

Questa però non mi sembrava una giustificazione valida. Piacenza è una bellissima città, che spesso, dal mio punto di vista, non ha ricevuto le dovute attenzioni.

Difficilmente trovo persone che la conoscono, se non perché ci passano per andare a Milano in treno o perché è uno snodo per diverse autostrade.

Piacenza è sicuramente penalizzata dal fatto che si trova vicino alla famosa metropoli di Milano e ad altre città d’arte più famose, come possono essere Cremona, Parma ecc.

Vi lascio alcuni cenni storici:

“Piacenza fu fondata nel 218 a.C. dai Romani come colonia latina insieme a Cremona. Questo dovuto dal fatto che in quel periodo Annibale avendo già vinto la battaglia del Ticino si avvicinava con il suo esercito. Egli vinse anche la Battaglia del Trebbia (oggi nei pressi di Rivalta troviamo una statua raffigurante il condottiero su un elefante che ricorda questo importante avvenimento). Nonostante tutto Piacenza resistette e si sviluppò secondo quello che era lo schema viario romano. Subì diverse distruzioni e numerosi saccheggi data la sua posizione di città di frontiera, ma nonostante questo si risollevò sempre. E’ nel 476 d.C. che viene ucciso a Piacenza il generale Flavio Oreste e con la sua morte si concluse così il ciclo storico dell’Impero Romano d’Occidente.

La città si risollevò completamente solo dopo che divenne sede di un ducato longobardo e successivamente con la dominazione franca.

Inoltre essendo posta lungo la Via Francigena la città di Piacenza ebbe una crescita demografica ed economica notevole. E’ poi durante il Sacro Romano Impero Germanico che si svilupparono anche altre classi sociali: mercanti e artigiani.

Dal 1126 fu un Libero Comune che aderì alla lega Lombarda. Partecipò anche alla guerra contro Federico Barbarossa.

Ci furono diverse battaglie con i comuni confinanti (Cremona, Parma e Pavia) per questioni di dominio. Grazie comunque alle attività agricole e mercantili riuscì ad arricchirsi nei secoli XII e XIII.

Dopo diverse lotte per il potere, salì come governante Alberto Scotti nel 1290 fino al 1313. Dopo altri assedi passò nelle mani degli Sforza fino al 1499.

Nel corso del XVI secolo vennero costruite le mura cittadine. Sempre nel corso di questo secolo venne governata prima dalla monarchia francese e poi dopo un breve periodo sotto lo Stato Pontificio finisce sotto la famiglia Farnese. Nel 1545 diviene capitale del Ducato di Piacenza e Parma.

Fu proprio Pierluigi Farnese a far cominciare la costruzione del Palazzo Farnese. Il palazzo non fu mai finito. Infatti il duca rimase ucciso in una congiura. A lui susseguirono Ottavio (che cambio la sede del ducato a Parma), Alessandro, Ranuccio e altri quattro duchi.

Dopo che il cardinale Giulio Alberoni divenne primo ministro spagnolo la città di Piacenza finì ai Borbone fino al 1859.

Nel 1802 la città fu annessa alla Repubblica Francese di Napoleone, il quale la spogliò di diverse ricchezze.

Fu grazie al governo di Maria Luigia D’Austria che Piacenza vide momenti felici. La duchessa, infatti, bonificò diversi territori e fece costruire ponti tra i fiumi Trebbia e Nure. Inoltre avviò iniziative artistiche e scolastiche. Per questi motivi la sua figura diventò molto importante per gli abitanti di Piacenza.

Nel 1858 Piacenza chiese l’annessione al Regno di Sardegna, e per questo motivo passò alla storia come Primogenita dell’Unità d’Italia. Molti piacentini si unirono alla missione di Giuseppe Garibaldi a favore dell’indipendenza.

Nel 1923 il territorio si avvalse di altri comuni limitrofi, che si aggregarono.

Entrambe le guerre mondiali toccarono da vicino la città e numerosi piacentini si arruolarono nell’esercito e nei partigiani.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la città fu bombardata e poi quindi ricostruita. Nei primi del XX secolo numerose furono le iniziative per modernizzare le aziende agricole e sviluppare l’economia.

La sua posizione fu da sempre importante, sia come snodo ferroviario che autostradale.

Da poco ha anche ottenuto il titolo di città d’arte e questo si spera continui ad aumentare la presenza di turisti.”

A breve dedicherò diversi post a Piacenza. Come avete letto ha una bellissima storia e di conseguenza anche molti luoghi storici che non potrete perdervi. Spero di avervi incuriosito e per questo vi invito a leggere i miei prossimi post e a visitare la mia bellissima città!

Ioviaggiocosi.

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