Il Labirinto della Masone a Fontanellato

Labirinto della Masone

Lo scorso weekend siamo finalmente riusciti a visitare il Labirinto della Masone a Fontanellato.
Ci volevamo andare da tempo, ma abbiamo sempre dovuto rimandare.

Il Labirinto della Masone è il più grande labirinto del mondo per estensione. E’ composto interamente di piante di bambù (in totale sono circa 200 mila), alte tra i 30 centimetri e i 15 metri, appartenenti a 20 specie diverse.
E’ stata scelta la pianta di bambù poiché è ha delle caratteristiche straordinarie: non si ammala, non si spoglia d’inverno e assorbe grandi quantità d’anidride carbonica.

Questo labirinto nasce a Fontanellato da un’idea di Franco Maria Ricci (editore, designer, collezionista d’arte e bibliofilo) e da una promessa da lui fatta nel 1977 allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, affascinato da sempre dal simbolo del labirinto anche visto come metafora della condizione umana.

Il Labirinto di Franco Maria Ricci è un dedalo elegante e seducente, ma non solo. E’ un luogo di cultura disteso su ben otto ettari di terreno. Si tratta di un parco culturale progettato da Ricci insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto.

Il labirinto si compone anche di diversi spazi culturali:

  • la collezione d’arte di Franco Maria Ricci;
  • una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, che contiene alcuni volumi stampati da Bodoni;
  • la collezione storica tutti i libri curati da Franco Maria Ricci in cinquant’anni di attività;
  • uno spazio dedicato alle mostre temporanee;
  • un bookshop, punto di riferimento per i collezionisti e gli appassionati delle edizioni di Franco Maria Ricci.

Noi siamo partiti dalla torretta dove abbiamo potuto godere di una vista panoramica del labirinto.. davvero spettacolare!

Appena dopo abbiamo deciso di perderci tra i bambù del labirinto.
(vi ricordiamo che è impossibile perdersi.. o meglio se vi perdete non preoccupatevi perchè all’ingresso vi viene consegnato un adesivo da attaccare sulla maglia, dove troverete un numero per le emergenze)

Entrare nel labirinto è una bellissima esperienza. Sembra di entrare in una vera e propria foresta di bambù.. Se volete vivere virtualmente quest’esperienza.. date un’occhiata al nostro VLOG – Labirinto della Masone.

L’uscita del labirinto si trova sotto la piramide che si vede nella foto che vi abbiamo mostrato prima. La piramide è in realtà una cappella (la sua forma ricorda il labirinto come simbolo di fede), all’interno della quale si trovano delle opere d’arte della collezione.

All’uscita della piramide c’è anche un enorme terrazzo dal quale si può vedere la piazza di duemila metri quadrati, posta esattamente al centro del Labirinto e contornata da porticati e ampi saloni. In questa piazza vengono ospitati concerti, feste, eventi privati, esposizioni e altre manifestazioni culturali.

Dopo aver visitato questi spazi ci siamo diretti ad esplorare la vastissima collezione di Ricci.
Andrea è rimasto colpito dalla bellissima auto che precede l’ingresso alla collezione: una rarissima Jaguar degli anni ’60.


La cosa che abbiamo apprezzato di più delle opere d’arte è la loro disposizione. Infatti l’allestimento non segue quello di una quadreria o di un museo, ma procede per associazioni. Inoltre tende a sottolineare i parallelismi che esistono tra le scelte di editore e quelle di collezionista.

Pensate che si trovano sculture del ’600 di Bernini, Foggini e Merlini, ma anche nature morte con teschi. Ci sono busti dell’epoca di Napoleone di Bosio, Bartolini, Ceracchi, Fontana, Thorvaldsen e Chaudet. Non mancano dipinti dell’800 firmati Hayez, il Piccio, Fabris che coesistono insieme a quelli di Ligabue a Carracci.

Noi abbiamo visitato anche la mostra temporanea “MUSEO DI PANGEA. Le civiltà immaginarie di Marco Barina”, che accoglie i manufatti di popolazioni immaginarie. Tutte queste “antichità” esposte sono state realizzate negli ultimi dieci anni da Marco Barina, artista contemporaneo romano. La mostra durerà fino al 10 giugno.

Al termine della visita ci si può concedere un caffè, una pausa pranzo oppure anche una cena presso il Caffè o il Ristorante Bambù, curati dallo chef stellato Massimo Spigaroli. Se invece volete portarvi a casa qualche prodotto del territorio, potete andare nella Bottega.

Infine per chiunque volesse vivere un’esperienza ancor più completa, consigliamo di soggiornare in una delle due suites, destinate agli amanti di lusso e comfort, oppure a chi desidera dormire in luoghi unici al mondo. Queste suites sono situate proprio al centro del complesso del Labirinto.

Non possiamo che consigliarvi di fare visita al Labirinto. Noi ci siamo trovati benissimo e ci siamo divertiti al suo interno.


Potrebbe essere un’idea anche per unire una giornata di divertimento e cultura con i bambini.

Per rimanere aggiornati su mostre ed eventi ospitati al Labirinto andate sul sito www.labirintodifrancomariaricci.it .

Fateci sapere se ci siete stati o se vi abbiamo incuriosito!

Ioviaggiocosi.

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10 Replies to “Il Labirinto della Masone a Fontanellato

  1. Una giornata ater attiva con un gusto è un sapore un po’ giapponese con tutti questi bambù utilizzati. Mi fa piacere sapere che è possibile anche per famiglie

  2. Vi ho seguiti su Instagram e aspettavo con ansia questo post. I labirinti hanno un fascino incredibile e vederlo attraverso il vostro video e’ stato magico. Bravissimi voi con la GoPro!

  3. Adoro i labirinti e adoro tantissimo le piante di bambù (tanto da averle nel mio giardino). Non avevo mai sentito parlare del Labirinto di Fontanellato, ma se mi troverò in zona senz’altro non mancherò di visitarlo.

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