Salita al Pordenone in S. Maria di Campagna

affreschi cupola pordenone

Finalmente siamo riusciti a far visita alla Salita al Pordenone, iniziativa della Banca di Piacenza che ha come obiettivo la possibilità di far vedere da vicino la cupola affrescata dal Pordenone.

L’iniziativa

Promossa in accordo con il Comune e con il Padre guardiano del Convento dei Frati minori della Basilica di Santa Maria di Campagna in Piacenza è stato predisposto un percorso interno alla Basilica stessa allo scopo di consentire di raggiungere il loggiato esistente all’interno della cupola e dal quale si possono ammirare gli affreschi del Pordenone.


Inoltre l’iniziativa ha tre obiettivi:

  • valorizzare Piacenza come storico crocevia di pellegrini e viaggiatori.. Infatti la città era punto strategico dove arrivavano persone da ogni parte del nord Italia e delle nazioni d’Oltralpe;
  • valorizzare il fatto che l’attività bancaria si sviluppò a Piacenza proprio perché i pellegrini qua incontravano i primi cambiavalute;
  • valorizzare Piacenza come crocevia di artisti.. Nella stessa Basilica di Santa Maria di Campagna è evidente come i migliori artisti del momento fossero presenti a Piacenza.

La chiesa

La Basilica di Santa Maria di Campagna sorge dove un tempo vi si trovava il santuario di Santa Maria di Campagnola. E fu qui che il Pontefice Urbano II nel 1095 annunciò l’intenzione di bandire la prima Crociata in Terra Santa.
Questa chiesa è opera del piacentino AlessioTramello (1455-1535), su ispirazione delle architetture rinascimentali di Bramante.
L’esterno della chiesa è in laterizio e molto sobrio, in contrasto con gli interni molto decorati.
Inoltre nel 1615 fu commissionata a Francesco Mochi (scultore che realizzò anche le due statue equestri di piazza Cavalli) la statua in stucco di Ranuccio Farnese in ginocchio, che si trova su una mensola di uno dei pilastri che reggono la cupola.


Originariamente la struttura della chiesa era a pianta centrale, ma fu poi alterata nel 1791. Infatti venne allungato il braccio della croce che ospita il presbiterio e venne aggiunto il coro posteriore all’altare principale.

La cupola

Le decorazioni dell’interno furono affidate al pittore di scuola veneta Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone. A lui subentrò poi il pavese Bernardino Gatti detto il Sojaro, suo allievo.
La cupola fu affrescata tra il 1530 e il 1535.
Il Pordenone ricoprì le pareti delle due cappelle di sinistra, la Cappella dei Re Magi e la Cappella di Santa Caterina con due cicli di affreschi. Inoltre dipinse anche Sant’Agostino, nel primo braccio della chiesa, che si trova sulla parete opposta al San Giorgio di Bernardino Gatti.
Nella cupola invece troviamo:

  • Dio Padre nel lanternino centrale,
  • profeti e sibille e da altre figure dell’Antico Testamento nelle vele,
  • scene bibliche negli ovali delle lesene,
  • Dei pagani ed episodi della tradizione classica nel fregio,
  • passi dei dictorum et factorum memorabilium libri di Valerio Massimo e delle decadi di Tito Livio nei medaglioni a monocromo del fregio.

Il Sojaro continuò il ciclo con gli Apostoli nelle lesene, le storie della Vergine nel tamburo e i quattro evangelisti nei pennacchi.

La nostra visita

Prima della visita abbiamo visitato la Sala del Duca, dove erano esposti due dipinti del Panini: due vedute di Rivalta.


La visita vera e propria è cominciata con un’introduzione fatta da Andrea, guida preparata e che ha saputo coinvolgerci molto bene. Ci ha raccontato la storia e l’architettura della chiesa.
Dopo ci ha portati in chiesa, più precisamente ci ha fatti accomodare sulle antiche sedute del Coro, dove abbiamo guardato un filmato di circa 10 minuti sul Pordenone e la sua attività a Piacenza.
In questo modo abbiamo potuto contestualizzare meglio ciò che avremmo visto poco dopo.
Dopo il filmato abbiamo lasciato borse ingombranti in appositi armadietti e siamo saliti alla cupola seguendo il percorso ricostruito e restaurato dalla Banca di Piacenza.


Si passa in cunicoli e strette scale, ma è davvero molto suggestivo. Anche se il momento più bello è l’arrivo in cupola. Ci siamo trovati davanti agli spettacolari affreschi con la possibilità di girarci attorno e poterli ammirare da molto vicino.


Una volta percorso tutto il camminamento attorno la cupola siamo scesi in chiesa, dove ci ha accolto un’altra guida. Questa ragazza ci ha portato alla scoperta della chiesa.


Durante quest’ultima parte di visita abbiamo potuto godere degli affreschi del Pordenone anche dal basso. Siamo davvero rimasti incantati a guardarli..

Eventi correlati

Vi ricordiamo che insieme alla Salita al Pordenone sono stati organizzati diverse manifestazioni ed eventi collaterali sia in città che in provincia (ad esempio a Cortemaggiore e Monticelli).
Sul sito dell’evento trovate l’elenco delle varie iniziative da non perdere.

Il concorso

E’ stato indetto anche un concorso fotografico a premi. Infatti ognuno dei visitatori avrà la possibilità di scattarsi un selfie e di partecipare al concorso.


La partecipazione è gratuita ed ad aperta a fotografi professionisti ma anche a fotoamatori. Sono ammesse sia foto in bianco e nero che a colori.
Per maggiori info vi lasciamo il link del concorso dove troverete regolamento e modulo d’iscrizione.

Novità

L’evento doveva durare fino al 10 giugno 2018, ma la Banca di Piacenza ha annunciato che sia la Salita che le mostre di Palazzo Galli resteranno aperte fino al 15 luglio. Di conseguenza è stato prorogato anche il concorso “Un selfie sulla Salita al Pordenone”. La nuova scadenza è fissata per 10 luglio.

Siamo molto orgogliosi della nostra città, non a caso abbiamo creato la rubrica “A spasso per Piacenza” per potervela far conoscere un passo alla volta, e siamo convinti che iniziative di questo tipo siano davvero importanti per Piacenza.
La Salita al Pordenone c’è piaciuta moltissimo e personalmente l’abbiamo trovata organizzata in ogni dettaglio.
Qui vi portiamo “virtualmente” con noi attraverso il Vlog su YouTube dedicato al Pordenone!

Inoltre abbiamo in programma di visitare anche le mostre a Palazzo Galli, una dedicata a Luigi Miradori detto il Genovesino e una dedicata alle nuove opere di Francesco Ghittoni.
Vi consigliamo davvero di venire a visitare la Salita al Pordenone.. avete ancora più di un mese di tempo!

Vi aspettiamo!

Ioviaggiocosi.___________________________________________________

8 Replies to “Salita al Pordenone in S. Maria di Campagna

  1. Ciao Federica, dopo aver visto le tue belle foto su instagram sono venuta di corsa a leggere questo articolo. Non sai che piacere scoprire che Pordenone sia una città così ricca di bellezze. Non me lo immaginavo minimamente! Spero di riuscire a rientrare i Italia entro il 15 luglio in modo da visitare tutto quello di cui hai parlato!

    baci

  2. In Italia non esiste città che non abbia luoghi spettacolari da visitare ed è un peccato che molti di questi monumenti non vengano pubblicizzati a dovere. Per fortuna esistono queste iniziative che ci permettono di scoprirli e valorizzarli

  3. Vi avevo seguiti su Instagram e non potevo perdermi l’articolo. È stato meraviglioso seguirvi in questa scoperta per adesso solo virtuale. Scopro sempre nuove chicche grazie a voi! 😉

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