A fine ottobre abbiamo passato un bellissimo weekend a Venezia.

Andre non c’era mai stato e così abbiamo ideato un piccolo itinerario che ci permettesse di visitarla a piedi e soprattutto toccare i luoghi più iconici (ma non solo) della città.

Come saprete Venezia è divisa in sei quartieri, i Sestieri:

  • San Marco
  • San Polo
  • Dorsoduro
  • Cannaregio
  • Castello
  • Santa Croce

Siamo partiti proprio da questa divisione per creare l’itinerario a piedi di un weekend. Di seguito trovate il nostro itinerario che ha toccato ognuno dei Sestieri.

Noi siamo arrivati a Venezia in auto e abbiamo parcheggiato al Tronchetto. Da lì siamo andati a piedi fino a Piazzale Roma, da dove poi è partito il nostro itinerario a piedi. Il Tronchetto è servito anche da vaporetto (noi l’abbiamo preso la domenica sera).
Volendo è possibile parcheggiare anche al Garage San marco che si trova proprio in Piazzale Roma.

GIORNO 1

Cannaregio

Cannaregio è stata la nostra prima tappa.
Abbiamo superato la Stazione Santa Lucia per intraprendere la famosa Strada Nova, ricca di negozi. Da qui ci siamo poi diretti al ghetto ebraico dove abbiamo subito raggiunto il panificio Volpe, famoso per i dolcetti ebraici in pasta di mandorle. Una vera squisitezza!
Per raggiungere il ghetto abbiamo imboccato la Calle del Ghetto vecchio, dove nel 1516 una legge del Senato della Repubblica stabilì la residenza coatta degli ebrei in questo isolotto, circondato da un anello d’acqua con soli due accessi sorvegliati durante la notte.
Sempre a Cannaregio vi è la celebre Ca d’Oro, la massima espressione, insieme a Palazzo Ducale, del gotico fiorito a Venezia. Si tratta di un edificio commissionato dalla famiglia Contarini, caratterizzato da delle dorature che ornano la facciata sul Canal Grande.

San Polo e Santa Croce

Da Cannaregio ci siamo spostati in altri due sestieri, San Polo e Santa Croce, attraversando il Ponte di Rialto.
San Polo è il più piccolo dei sestieri, ma davvero molto caratteristico. Abbiamo visitato il celebre Mercato di Rialto e raggiunto Campo San Giacomo dove si trova la statua del Gobbo di Rialto.

Ci siamo poi persi a passeggiare tra le calli fino a raggiungere la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari e la Scuola Grande di San Rocco.
Scoprendo il sestiere ci siamo imbattuti anche nella Casa di Goldoni (ora museo) e nel Ponte delle Tette, un piccolo ponte popolare su cui si affacciavano prostitute a seno nudo nel XVI-XVIII secolo.

Da San Polo abbiamo raggiunto Santa Croce, di cui ci avevano parlato bene, in quanto poco turistico e più autentico.
Ci sono sicuramente meno attrazioni turistiche e monumenti celebri. Da non perdere la sede del Museo di Storia Naturale, a Fontego dei Turchi, il più grande palazzo medievale affacciato sul Canal Grande.

Dorsoduro

Da Santa Croce siamo arrivati nel sestiere Dorsoduro, il quartiere universitario di Venezia e anche il luogo dove avevamo l’alloggio.
Uno dei luoghi più frequentati è proprio il Campo Santa Margherita, ma vi consigliamo di passeggiare lungo Fondamenta Zattere.
A Dorsoduro abbiamo raggiunto a piedi la Chiesa di Santa Maria della Salute, esempio di architettura barocca veneziana per poi proseguire fino a Punta della Dogana. Siamo tornati poi verso il Museo dell’Accademia che racchiude una raccolta delle pitture venete e la Collezione di Peggy Guggenheim. Sempre in questo sestiere si trovano il Museo d’Arte Contemporanea di Punta della Dogana, sede permanente della collezione François Pinault e Ca’ Rezzonico, prestigioso palazzo veneziano.

San Marco

Verso il tardo pomeriggio abbiamo attraversato il ponte dell’Accademia e siamo arrivati in San Marco. Dapprima siamo andati alla ricerca di alcuni luoghi particolari come Scala Contarini del Bovolo e la ormai celebre Libreria Acqua Alta (ci teniamo a precisare che fa parte del sestiere Castello). Più tardi siamo arrivati nel cuore del sestiere e l’unica vera piazza di tutta la città: Piazza San Marco.

In questa piazza vi sono Palazzo Ducale e la Basilica di San Marco, due dei simboli per eccellenza di Venezia, ma non solo. Qui si trovano anche il Campanile di San Marco, da cui si può godere di un panorama unico, la Torre dell’Orologio o Torre dei Mori ed infine le Procuratie Vecchie e Nuove che inglobano i migliori caffè della città, come ad esempio il Caffè Florian.

GIORNO 2

Castello

La mattina del secondo giorno siamo partiti con la visita dell’ultimo sestiere: Castello.
Siamo partiti alla scoperta del famoso Arsenale che ospita il Museo Storico Navale, fino a raggiungere i giardini della Biennale di Venezia, dove vogliamo tornare il prossimo anno in occasione della mostra. Da qui abbiamo imboccato la via dello shopping di questo sestiere, Via Garibaldi per poi raggiungere le Fondamenta Nove.
E’ da qui che abbiamo preso il vaporetto con direzione Burano e Murano.

Burano

Saliti sul vaporetto abbiamo fatto tappa nella coloratissima Burano, una delle tre isole principali della laguna di Venezia, insieme a Murano e Torcello
Ci siamo letteralmente fatti guidare da queste meravigliose case colorate. Pensate che si trattava di case di pescatori ed ognuno colorava la sua casa con questi colori sgargianti per poterla ritrovare sempre anche con la nebbia. Ma ce n’è una che è ancor più colorata delle altre: casa di Bepi Suà. Era la casa di “Bepi delle caramelle”, chiamato così perché vendeva caramelle nella piazza dell’isola.


Burano è famosa soprattutto per l’arte del merletto ad ago. L’isola è davvero ricca di negozi che vendono merletti, anche se purtroppo si tratta di un artigianato purtroppo poco praticato al giorno d’oggi.
In piazza Galuppi oltre alla Chiesa di San Martino Vescovo e il campanile storto, si trova anche il Museo del Merletto.

Murano

Nel ritorno da Burano abbiamo fatto anche una sosta a Murano, da sempre famosa per la lavorazione del vetro. Vi è persino il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian.
Causa Covid non abbiamo trovato la possibilità di visitare una delle fornaci dove vedere un maestro al lavoro.. sarà per la prossima volta!

Spostamenti

Noi come avete letto, abbiamo girato Venezia sempre a piedi con sole pochissime eccezioni nelle quali abbiamo usato i vaporetti. Il secondo giorno abbiamo, infatti, attivato il biglietto offertoci da Venezia Unica con validità di 24h. In questo modo abbiamo raggiunto Burano e Murano in vaporetto direttamente da Dorsoduro, sestiere dove alloggiavamo.
Grazie al biglietto di 24h potrete prendere tutti i vaporetti che volete e girare la città e dintorni in totale comodità.
Ovviamente ci sono anche altre tipologie di biglietti in base al periodo di tempo di cui avete bisogno. Sul sito di ACTV trovate tutte le informazioni.

Noi non vediamo già l’ora di poter tornare a Venezia, visitare i luoghi che ci siamo persi ed entrare nei Musei che finora erano chiusi per Covid. Se avete ulteriori consigli, siamo tutt’orecchi.. così da segnarceli per la prossima visita alla città!

Ioviaggiocosi.
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(in collaborazione con @Veneziaunica)

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