Viaggiare per noi è conoscere.
L’abbiamo detto più e più volte che quando viaggiamo, ci piace approfondire la conoscenza del luogo andando oltre la visita di monumenti.

Viaggiamo con il desiderio di visitare, ma anche di provare il cibo locale e cercando di conoscere le persone del posto.
In questo modo il nostro viaggio risulta per noi essere maggiormente approfondito.
E’ chiaro che non si può realmente conoscere un luogo in un weekend, una settimana oppure un mese.
Ma attraverso cultura, storia ed esperienze a contatto con i locali, è possibile portare a casa un pezzettino in più di quel posto.. non siete d’accordo?

Le lingue straniere

Noi, soprattutto Fede, cerchiamo sempre di visitare i luoghi approcciando conversazioni in lingua locale.

Fede ha studiato lingue dalle scuole medie, proseguendo poi anche al liceo. Inoltre, non contenta, ha deciso di seguire un corso di russo per conto suo.
Ha sempre avuto questa passione e l’idea di provare a capire le parole, le scritte che incontriamo durante i viaggi è stimolo per imparare nuovi idiomi.

Ci sono stati momenti in cui è stato davvero bello conversare con gente del posto come ad esempio in Spagna.
Durante il nostro viaggio in Andalusia ad esempio abbiamo conosciuto una signora, titolare di un ristorantino di Granada, che ci ha raccontato la sua vita, la scelta di vivere lì e di aprire un locale. Inoltre abbiamo scoperto che era anche stata in Italia, a Venezia.

Sono momenti di condivisione che a noi piacciono molto e che in un certo senso fanno anche crescere.

Conoscere le persone del posto e parlare la loro lingua crea una sorta di legame più forte e che a volte può sfociare anche in qualcosa di bello. Persone che ti consigliano luoghi dove mangiare oppure posticini insoliti non presenti sulle guide turistiche.

Altre volte possono dare anche un grande aiuto in momenti difficili. A noi è capitato durante il capodanno a Monaco di alcuni anni fa.
Eravamo sulla metropolitana che ci avrebbe portato in piazza a festeggiare, quando sentiamo la voce dell’autista che ci informa di qualcosa che purtroppo non riusciamo a decifrare (parlava un tedesco molto stretto). Così Fede decide di chiedere alla ragazza seduta vicino a noi in lingua tedesca, cosa stesse succedendo..

La ragazza ci avverte che deve esserci stato qualche problema in stazione e che dicono di non stare in luoghi affollati..
In quel momento andiamo un pochino nel panico, sentiamo parlare di “Polizei” ecc..
Finchè arrivati in piazza non capiamo: era appena stato sventato un attacco terroristico.
Ci era andata molto bene. Era l’anno dell’attentato a Parigi..

Insomma, questo per dirvi che viaggiare, secondo noi, dovrebbe essere anche uno stimolo per conoscere anche le lingue straniere. Aiutano a conversare, a cercare aiuto e a trovare un contatto più vicino alla gente del posto.

Sperando di avervi stimolato ancora a viaggiare, vi ricordiamo di dare un’occhiata alla pagina momondo di ricerca di voli e prenotare subito il vostro prossimo viaggio.

E non dimenticate di continuare ad imparare viaggiando!

Ioviaggiocosi.
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(in collaborazione con @momondo #owtravelers #admomondo)

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