L’ultimo giorno a Merano non potevamo non dedicarlo alla birra locale: Forst.

Avevamo prenotato la visita qualche mese prima e non vedevamo l’ora di visitare questa realtà affascinante.
In passato eravamo già stati nei dintorni e siamo sempre rimasti colpiti vedendo gli edifici dalla strada.

La storia di Forst

Birra FORST fu fondata nel 1857 da due imprenditori meranesi, Johann Wallnöfer e Franz Tappeiner che trovarono a Merano il luogo perfetto dove collocare lo stabilimento: acqua di sorgente, ampi spazi di fondo valle, aria pura in una natura incontaminata.
Nel 1863 viene acquistata da Josef Fuchs. Grazie anche al sostegno della moglie Filomena, l’azienda fiorisce e nel 1892 passa nelle mani del figlio, Hans Fuchs, raggiungendo poi nel 1901 la poderosa produzione di 22.500 hl.
Alla morte di Hans Fuchs succede la moglie Fanny, che la guida fino al 1933 quando passa in mano al figlio Luis Fuchs, che in 56 anni di attività porta l’azienda a livelli qualitativi e tecnologici altissimi. Nel 1989 la presidenza viene assunta da Margarethe Fuchs. Inoltre nel 1991 Forst rileva la Menabrea di Biella.
Nel 2009 comincia la costruzione della nuova Sala cottura.
Ancora oggi Birra FORST è proprietà della famiglia Fuchs che tiene fede alla sua filosofia esistenziale, qualità eccelsa dei suoi prodotti nell’assoluto rispetto della natura.

La visita

Le visite guidate presso lo stabilimento di Birra FORST si tengono da giugno a settembre ogni giovedì alle ore 14.00.
Per partecipare alla visita bisogna prenotare telefonicamente al numero 0473-260111. Il costo della visita è di 10 € e comprende anche una degustazione di birra e un cadeau.
Vi ricordiamo che all’interno dello stabilimento è vietato fotografare e filmare.

Consigliamo vivamente la visita allo stabilimento. Noi abbiamo potuto conoscere la storia e i vari processi di produzione della birra Forst.
La nostra guida è stata esaustiva e ci ha permesso di capire e vedere con i nostri occhi come funziona un birrificio.

La produzione

La produzione comincia dalle materie prime.
Il malto, infatti, viene immagazzinato in grandi silos e successivamente viene macinato e mescolato con l’acqua delle sorgenti del monte Marlengo.
Il composto ottenuto viene riscaldato e la miscela viene poi filtrata per separare le sostanze insolubili dal mosto di birra.
Il mosto di birra viene così convogliato nella “caldaia di cottura” dove si aggiungerà il luppolo e dove esso verrà bollito.

La sala cottura

In sala cottura si determinano le varie tipologie di birre.
E’ grazie alle modernissime tecnologie e a metodologie tradizionali che le Birre FORST mantengono inalterata nel tempo la loro fama di costante qualità superiore.

La spillatura

La temperatura ideale di degustazione per le birre FORST oscilla fra 6°C e 8°C.
Tutte le loro birre devono essere servite con il “cappello” di schiuma. Così come per la temperatura di degustazione, anche per la schiuma bisogna ricercare la giusta combinazione fra una consistenza perfetta e la minore perdita di anidride carbonica sopportabile.

Dato che la visita iniziava alle ore 14.00, abbiamo deciso di pranzare presso il ristorante Forst adiacente al birrificio.
Le sale sono pazzesche e totalmente arredate in stile.. una vera casa della birra. I piatti sono ottimi e non potete perdere il famoso birramisù!

Per rimanere aggiornati sulle birre e tutti gli eventi visitate il sito www.forst.it .

Alla vostra!

Ioviaggiocosi.
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Per poter scrivere questo articolo abbiamo utilizzato gli appunti presi personalmente durante la visita guidata e consultato il sito di Forst.

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