Quando abbiamo iniziato a organizzare il nostro viaggio di nozze, avevamo un desiderio ben preciso: vivere un’avventura a stretto contatto con la natura e avere la possibilità di osservare gli animali nel loro habitat.
È proprio questo uno dei motivi che ci ha fatto innamorare del Canada, una terra dove la fauna selvatica è parte integrante del paesaggio e della quotidianità.

L’idea di poter vedere le balene emergere dall’oceano e incontrare gli orsi neri durante un viaggio on the road è stata una delle principali ragioni che ci ha convinti a scegliere questa destinazione per il nostro viaggio di nozze nel 2023. E le aspettative non sono state deluse: nel corso del nostro itinerario abbiamo vissuto esperienze incredibili, alcune organizzate e altre completamente inaspettate, che ancora oggi ricordiamo come tra i momenti più emozionanti del viaggio.

Abbiamo partecipato a due escursioni di whale watching, una a Tadoussac, sulla costa orientale del Québec, e una a Victoria, a Vancouver Island, nella Columbia Britannica. Per quanto riguarda gli orsi, invece, la natura ci ha regalato diversi incontri spontanei durante il nostro on the road, tra i dintorni di Jasper, Whistler e Vancouver Island, prima di scegliere di vivere anche un’escursione dedicata nel suggestivo Clayoquot Sound, vicino a Tofino.

In questo articolo vi raccontiamo tutte queste esperienze, mettendo a confronto le escursioni che abbiamo scelto, spiegandovi dove secondo noi vale davvero la pena investire in un tour e condividendo alcuni consigli pratici per vivere questi incontri in modo sicuro e rispettoso della fauna canadese.

Per chiunque stesse cercando terre incontaminate, natura ed esperienze uniche, trovate tutti gli articoli dedicati al Canada qui on the road in Canada.

Whale watching a Tadoussac

Se c’è un luogo in Canada che viene immediatamente associato all’avvistamento delle balene, quello è senza dubbio Tadoussac. Questo piccolo borgo del Québec sorge nel punto in cui il fiordo di Saguenay incontra il Canale di San Lorenzo, creando un ecosistema unico al mondo. Le acque profonde e ricche di nutrienti attirano ogni anno numerose specie di cetacei, rendendo Tadoussac una delle migliori destinazioni al mondo per il whale watching.

Noi abbiamo visitato Tadoussac nel mese di agosto, alloggiando nello storico Hotel Tadoussac, a pochi passi dal Centro di Interpretazione dei Mammiferi Marini (CIMM). Prima dell’escursione in mare abbiamo deciso di visitare questo piccolo museo e ci sentiamo davvero di consigliarlo. Attraverso pannelli informativi, scheletri, installazioni interattive e video si scopre come vivono le balene, i beluga e gli altri mammiferi marini che popolano il Canale di San Lorenzo. Arrivare all’escursione conoscendo già qualcosa sul loro comportamento rende ogni avvistamento ancora più emozionante.

A pochi minuti dal centro parte anche il sentiero della Pointe-de-l’Islet, una passeggiata breve e panoramica che vi suggeriamo di non perdere. Il percorso conduce fino a un promontorio affacciato sul San Lorenzo, uno dei punti migliori per osservare i cetacei direttamente dalla costa. È stato proprio qui che abbiamo avuto il nostro primo incontro con le balene e con alcuni beluga, ancora prima di salire sullo Zodiac. Un assaggio perfetto di ciò che ci avrebbe aspettato di lì a poco.

Per l’escursione ci siamo affidati a Croisières AML, scegliendo il tour in Zodiac della durata di circa due ore e mezza – tre ore. Tra tutte le opzioni disponibili rifaremmo la stessa scelta senza alcun dubbio. Lo Zodiac permette infatti di navigare molto vicino al livello dell’acqua e offre una sensazione di immersione totale nell’ambiente marino. Certo, è anche un’esperienza più dinamica: il gommone raggiunge una buona velocità, il vento si fa sentire e gli schizzi d’acqua sono praticamente inevitabili.

Prima della partenza lo staff organizza un breve briefing durante il quale vengono spiegate le norme di sicurezza e il comportamento da tenere durante l’escursione. Successivamente vengono distribuite delle tute impermeabili e antivento, indispensabili per affrontare la navigazione in comodità anche durante le giornate estive.

Noi ci eravamo portati una GoPro, la macchina fotografica e un binocolo, tre accessori che ci sentiamo di consigliare.

Una delle cose che ci ha colpito di più sono stati i consigli delle guide naturalistiche. Durante la navigazione ci invitavano spesso a fare silenzio e ad ascoltare attentamente il mare. Molto spesso, infatti, prima ancora di vedere una balena è possibile sentirne il caratteristico soffio e individuare all’orizzonte la colonna di vapore prodotta quando emerge per respirare. Da quel momento iniziava l’attesa: con un po’ di pazienza si osservava il cetaceo riemergere più volte oppure immergersi in profondità, mostrando la coda poco prima di sparire nelle acque del San Lorenzo.

L’escursione ha superato ogni nostra aspettativa. Nel corso della mattinata siamo riusciti ad avvistare ben quattro specie di balene: la maestosa balenottera azzurra (Blue Whale), il più grande animale mai esistito sulla Terra, la balenottera comune (Fin Whale), la balenottera minore (Minke Whale) e la spettacolare megattera (Humpback Whale). Ogni incontro è stato diverso dal precedente e ogni volta che uno di questi giganti emergeva dall’acqua il tempo sembrava fermarsi.

Oltre alle balene abbiamo osservato anche alcune focene, piccoli cetacei spesso confusi con i delfini. Appartengono però a una famiglia diversa e si distinguono, tra le altre caratteristiche, per i denti appiattiti anziché conici. Vederle nuotare accanto allo Zodiac è stata un’ulteriore sorpresa che ha reso questa esperienza ancora più completa.

Ripensando oggi al nostro viaggio di nozze, questa è una delle esperienze che ricordiamo con maggiore emozione. Vedere una balenottera azzurra emergere dalle acque del San Lorenzo è qualcosa che nessuna fotografia riuscirà mai a raccontare fino in fondo. Se state organizzando un viaggio in Québec, il nostro consiglio è di dedicare un’intera giornata a Tadoussac: visitate il CIMM, percorrete il sentiero della Pointe-de-l’Islet e scegliete un’escursione in Zodiac. Solo così potrete vivere il whale watching non come una semplice gita in barca, ma come un’immersione completa in uno degli ecosistemi più affascinanti del Canada.

Whale watching a Victoria

Dopo la straordinaria esperienza vissuta a Tadoussac, eravamo curiosi di scoprire come sarebbe stato il whale watching sulla costa occidentale del Canada. Sapevamo che il Mar dei Salish, tra Vancouver Island e la terraferma della Columbia Britannica, ospita una ricchissima fauna marina e, soprattutto, custodivamo un sogno nel cassetto: vedere le orche in libertà. Un sogno che, fortunatamente, si è trasformato in realtà.

Per questa seconda escursione ci siamo affidati a Eagle Wing Tours, con partenza dal pittoresco Fisherman’s Wharf di Victoria. A differenza dell’uscita a Tadoussac, questa volta abbiamo scelto un tour nel tardo pomeriggio, per vivere il whale watching con la luce del tramonto, che regala colori davvero spettacolari sul Pacifico.

Anche in questo caso l’esperienza è iniziata con un breve briefing durante il quale le guide naturalistiche ci hanno illustrato le caratteristiche dell’ecosistema locale, le specie che avremmo potuto incontrare e le regole da rispettare per osservare gli animali senza disturbarli. Successivamente ci hanno consegnato le tute termiche e antivento, indispensabili per affrontare la navigazione in Zodiac. Anche in estate, infatti, il vento in mare aperto può essere piuttosto intenso e la velocità dell’imbarcazione rende l’aria ancora più fresca.

Pochi minuti dopo aver lasciato il porto abbiamo avuto il primo avvistamento della giornata: una splendida megattera (Humpback Whale) che nuotava placidamente nelle acque del Pacifico. Eravamo già entusiasti, convinti che quella sarebbe stata la protagonista della nostra escursione, ma la giornata aveva in serbo una sorpresa ancora più grande.

Mentre osservavamo la balena, la guida ha ricevuto una comunicazione via radio: poco distante da Victoria era stato avvistato un pod di orche. Tutte le imbarcazioni autorizzate al whale watching collaborano tra loro, condividendo gli avvistamenti per aumentare le possibilità di osservare i cetacei nel pieno rispetto delle normative di tutela.

Lo Zodiac ha quindi cambiato direzione e si è diretto verso il punto segnalato. Dopo alcuni minuti di navigazione le abbiamo finalmente viste. Un intero pod di orche stava cacciando una foca e assistere a questa scena nel loro ambiente naturale è stato qualcosa di indescrivibile. Era uno dei sogni che ci avevano spinto a scegliere il Canada come meta del nostro viaggio di nozze e poter osservare questi magnifici predatori così da vicino è stata un’emozione che difficilmente dimenticheremo.

Rispetto alle grandi balene, le orche hanno un comportamento completamente diverso. Sono molto più veloci, estremamente coordinate e vivono in gruppi familiari chiamati pod. Vederle emergere dall’acqua una dopo l’altra, nuotare insieme e comunicare tra loro è stato uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio.

L’escursione non si è conclusa con i cetacei. Prima di rientrare, infatti, le guide ci hanno accompagnati fino alla Race Rocks Marine Protected Area, un’area marina protetta situata all’estremità meridionale di Vancouver Island e famosa per la straordinaria concentrazione di fauna selvatica. Qui abbiamo trovato un vero e proprio spettacolo della natura. Gli scogli attorno allo storico faro erano letteralmente ricoperti di mammiferi marini. Abbiamo osservato numerosi leoni marini di Steller (Steller Sea Lion), i più grandi della costa pacifica, insieme ai più piccoli leoni marini della California (California Sea Lion) e a tantissime foche comuni (Harbour Seal). Vederli così numerosi, completamente liberi nel loro ambiente naturale, è stato il finale perfetto di un’escursione già ricca di emozioni.

Ripensando alle due esperienze di whale watching vissute durante il nostro on the road canadese, ci è impossibile scegliere quale ci sia piaciuta di più. A Tadoussac abbiamo avuto la fortuna di osservare quattro specie di balene, tra cui la maestosa balenottera azzurra, mentre Victoria ci ha regalato la possibilità di realizzare uno dei nostri più grandi sogni: vedere un pod di orche nel loro habitat naturale.Per questo motivo il nostro consiglio è di non scegliere tra costa est e costa ovest, se il vostro itinerario lo permette. Sono due esperienze profondamente diverse, sia per gli animali che si possono incontrare sia per gli ambienti in cui si svolgono. Se Tadoussac è il regno delle grandi balene del San Lorenzo, Victoria rappresenta il luogo ideale per scoprire la straordinaria biodiversità del Pacifico canadese. Vivere entrambe significa portare a casa due ricordi completamente diversi, ma ugualmente indimenticabili.

Bear watching a Tofino

Se le balene sono state uno dei motivi che ci hanno spinto a scegliere il Canada per il nostro viaggio di nozze, gli orsi occupavano sicuramente il secondo posto nella nostra lista dei desideri. La cosa più bella è che, ancora prima di partecipare a un’escursione dedicata, abbiamo avuto la fortuna di incontrarli in completa libertà durante il nostro on the road.

Avvistamento senza tour

Il primo avvistamento è avvenuto nel Parco Nazionale di Jasper, dove abbiamo osservato una mamma di orso nero americano (American Black Bear) insieme al suo cucciolo mentre si muovevano tranquillamente ai margini della strada. Nei giorni successivi abbiamo avuto la fortuna di incontrare altri esemplari anche lungo la panoramica strada che conduce verso Whistler e nel tratto tra Whistler e Kamloops. Sono stati incontri del tutto casuali, vissuti sempre mantenendo la distanza di sicurezza e senza mai disturbare gli animali.

Avvistamento con tour

Nonostante queste fortunate coincidenze, abbiamo deciso di partecipare anche a un’escursione dedicata al bear watching per osservare gli orsi da una prospettiva completamente diversa.
Per questa esperienza ci siamo affidati a Remote Passages, una compagnia specializzata nelle escursioni naturalistiche e particolarmente attenta al rispetto della fauna selvatica. L’uscita si è svolta al mattino con partenza da Tofino, a bordo di uno Zodiac diretto verso il magnifico Clayoquot Sound, una Riserva della Biosfera UNESCO sulla costa occidentale di Vancouver Island.

La navigazione è stata un’esperienza straordinaria già prima dell’avvistamento degli orsi. Durante il tragitto abbiamo incontrato delfini, foche e leoni marini, mentre le guide ci raccontavano le caratteristiche di questo ecosistema e il comportamento degli animali che lo popolano.
Poi è arrivato il momento che aspettavamo.
Lungo la costa abbiamo finalmente individuato un magnifico orso nero americano intento a cercare il cibo tra gli scogli. Con l’abbassarsi della marea, infatti, questi animali raggiungono il litorale per cercare crostacei, granchi e altri piccoli organismi nascosti sotto le rocce. È un comportamento tipico della costa pacifica canadese e rappresenta uno dei motivi per cui il bear watching in barca è così spettacolare.

Lo Zodiac si è avvicinato lentamente, mantenendo sempre la distanza prevista dai rigidi protocolli di sicurezza. Da quella prospettiva privilegiata abbiamo potuto osservare l’orso mentre sollevava le rocce con incredibile tranquillità alla ricerca del cibo. È stata una scena completamente diversa da quelle vissute durante gli avvistamenti lungo la strada e proprio per questo ci ha affascinati ancora di più.

Prima di partire pensavamo che vedere un orso dalla barca fosse un’esperienza insolita. Dopo averla vissuta possiamo dire che è uno dei modi più interessanti per osservare questi animali senza interferire con il loro comportamento naturale. È un’escursione che rifaremmo senza alcun dubbio e che consigliamo a chiunque inserisca Tofino nel proprio itinerario.

Come comportarsi in presenza degli orsi in Canada

Una delle cose che ci ha colpito maggiormente durante il nostro viaggio è l’approccio dei canadesi nei confronti degli orsi. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, non viene mai fatto terrorismo psicologico. Gli orsi fanno parte dell’ambiente naturale e vengono trattati con enorme rispetto. L’obiettivo non è evitare i boschi, ma imparare a frequentarli nel modo corretto.

Quando abbiamo visitato il Canada, nel mese di agosto, era la stagione delle bacche, uno dei periodi in cui gli orsi sono più attivi perché si alimentano intensamente in vista dell’inverno. Proprio per questo motivo alcuni sentieri prevedevano l’obbligo di percorrerli in gruppi di almeno quattro persone. Camminare in gruppo riduce infatti la possibilità di sorprendere un orso e rende gli incontri molto meno probabili.

Un’altra cosa che ci ha colpito è l’attenzione dedicata alla gestione dei rifiuti. Nei parchi, nelle aree picnic e nei campeggi praticamente tutti i cestini sono bear-proof, cioè progettati per impedire agli orsi di aprirli. Oltre ad avere sistemi di chiusura particolari, sono costruiti per limitare la fuoriuscita degli odori, evitando così di attirare gli animali vicino alle aree frequentate dalle persone.

Durante il nostro viaggio abbiamo imparato che in Canada la convivenza con gli orsi fa parte della quotidianità. Per questo motivo, prima di affrontare escursioni nei boschi o in aree frequentate dalla fauna selvatica, vi consigliamo di seguire alcune semplici regole:

  • Fate rumore quando camminate nei boschi, soprattutto nei tratti poco frequentati o con scarsa visibilità. Parlate tra voi, battete le mani di tanto in tanto: l’obiettivo è far capire all’orso che state arrivando, evitando di sorprenderlo.
  • Informatevi sempre presso i Visitor Centre o i parchi nazionali sulle condizioni dei sentieri. In Canada è normale trovare cartelli che segnalano avvistamenti recenti, chiusure temporanee o l’obbligo di percorrere alcuni itinerari in gruppi di almeno quattro persone, soprattutto nei periodi in cui gli orsi sono più attivi, come la stagione delle bacche.
  • Potete portare con voi lo spray anti-orso quando affrontate escursioni in zone remote ma informatevi in anticipo su come utilizzarlo. È considerato un dispositivo di emergenza e rappresenta un’importante misura di sicurezza.
  • Non lasciate mai cibo o rifiuti incustoditi. Nei campeggi e nelle aree picnic troverete armadietti e cestini bear-proof, progettati per impedire agli orsi di aprirli e per limitare la diffusione degli odori che potrebbero attirare gli animali.
  • Rispettate sempre le distanze. Se avvistate un orso, fermatevi e osservatelo da lontano, senza cercare di avvicinarvi per una fotografia o un video. Ricordate che siete ospiti del suo habitat.
  • Se un orso si accorge della vostra presenza, mantenete la calma. Non correte mai, non voltategli le spalle e arretrate lentamente parlando con voce tranquilla, lasciandogli sempre una via di fuga. Nella maggior parte dei casi sarà l’animale stesso ad allontanarsi.
  • Non date mai da mangiare agli orsi, nemmeno accidentalmente. Un orso che associa l’uomo al cibo perde il suo comportamento naturale e può diventare un pericolo sia per le persone sia per sé stesso.

Seguendo queste semplici regole potrete vivere il vostro viaggio in sicurezza e contribuire a preservare uno degli aspetti più affascinanti del Canada: la possibilità di osservare gli animali nel loro ambiente naturale, senza alterarne i comportamenti.

Ioviaggiocosi.
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