Qualche weekend fa abbiamo vissuto una piccola avventura tra Lombardia e Piemonte a bordo di un ape calessino.

Avete letto bene.. Ape calessino!
Grazie a The Gira, abbiamo noleggiato questo insolito mezzo di trasporto e siamo partiti alla scoperta di panorami e borghi.
Viaggiare in ape ci ha dato modo di prenderci momenti nostri, di godere di panorami unici e soprattutto di assaporare momenti lenti.

E’ stato un modo per riscoprire la bellezza del non avere fretta.. e si sa che “chi va piano, va sano e va lontano!”.

L’itinerario

Siamo partiti da Milano e abbiamo viaggiato soltanto su stradine o al massimo provinciali.
Usciti dal caos milanese, ci siamo diretti verso le campagne lombarde. Avevamo come meta della prima giornata la città di Barolo. Lì, nelle vicinanze, ci aspettava una cantina per una degustazione enogastronomica.
L’altro obiettivo della giornata era poi quello di tornare un pochino indietro e raggiungere il B&B che avevamo prenotato in provincia di Asti.
La mattina seguente, dopo qualche sosta nel Monferrato, abbiamo raggiunto il capoluogo lombardo e salutato (ma con un “Arrivederci”) il nostro ape calessino!

E’ stato stupendo vedere come cambiava il paesaggio. Le risaie, i campi di girasoli e poi le colline vitate del Monferrato.

La panchina gigante

Durante il nostro girovagare in ape, abbiamo potuto scoprire una delle tante panchine giganti che fanno parte del progetto Big Bench Community Project.
Al momento sono 78 le panchine che fanno parte dell’iniziativa no profit promossa dal designer americano insieme alla moglie Catherine, che ha l’obiettivo di unire la creatività del team di designer della Chris Bangle Associates S.r.l. alle eccellenze artigiane di quest’area del Piemonte. Queste panchine, che sono una vera e propria attrazione simbolo dell’Alta Langa, vogliono in un qualche modo sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano.
Noi abbiamo trovato per caso la panchina gigante bianca di Monchiero Alto.

Dopo esserci arrampicati sulla panchina e scattato qualche foto, abbiamo goduto del panorama e del silenzio.. una magia!

Degustazione presso Ca’ Neuva

Siamo arrivati all’azienda Ca’ Neuva nel primo pomeriggio.
Qui siamo stati accolti dai proprietari e dopo poco abbiamo cominciato la degustazione dei loro vini.
Si tratta di una vera e autentica cascina di Langa che risale ai primi del 900. Una realtà che tiene molto alla tradizione. Non utilizzano diserbanti e sono attenti a scegliere con cautela le tecniche e le tecnologie innovative. Tecnologia e innovazione sì, purché non vadano a intaccare e modificare il prodotto finale.

La degustazione prevedeva 8 vini accompagnati da assaggi della cucina tipica piemontese.
Siamo partiti con il Roero Arneis DOCG, vino fresco e fruttato abbinato a crostini con salsa tonnata.
Abbiamo poi assaggiato i Dolcetto abbinati a salami crudi, pancetta e lardo. Prima il Dogliani DOCG, un vino leggero, poi il Riserva Sambù, più strutturato e complesso. Dopodiché il Dogliani Superiore, con una forte intensità di profumi.
Sono poi arrivati in tavola i formaggi con la cugnà, una sorte di marmellata di frutta fresca e secca. Abbiamo così degustato il Langhe DOC Nebbiolo e il Piemonte DOC Barbera.
la degustazione si è chiusa con i dolci: paste di meliga, i gustosi biscotti fatti con la farina di mais. L’abbinamento insolito è stato con il Barolo DOCG e il Langhe DOC Excelso.

Cena piemontese

La sera abbiamo cenato in un locale a due passi dal B&B: la Raviola Galante, dove abbiamo trovato un menù tradizionale piemontese.
Arista marinata con salsa tonnata all’antica, salame cotto e fichi glassati e carne cruda con castelmagno erano gli antipasti. Abbiamo proseguito con agnolotti astigiani ai tre arrosti e agnolotti albesi verdi con fonduta. Il secondo era un brasato al barbera con patate al forno. A terminare tre dolci: bonet, torta di nocciole con zabaione al marsala e cremino.

Una bontà dietro l’altra e accompagnata da vini della zona. Davvero una bella scoperta!

B&B Carpe Diem

Abbiamo scelto questo B&B, colpiti dal nome e dalla sua posizione.
Rosalba ci ha accolti calorosamente e ci ha subito fatto conoscere il suo angolo di paradiso.
Silenzio, il suono delle cicale e tanto verde tutt’intorno. E’ stata la scelta ideale per il nostro weekend lento.
Elettrizzata dal nostro mezzo di trasporto, si è subito fermata a fare due chiacchiere con noi. Ci ha presentato suo marito e spiegato che tutti i prodotti che avremmo trovato a colazione, erano fatti in casa. Andre è impazzito per le confetture e per i fichi appena colti.

Il B&B ha poche camere, ma tutte curate nei minimi dettagli. Un luogo dove staccare la spina. La mattina abbiamo anche usufruito della piscina con vista panoramica sulle colline.
Se siete in zona, fermatevi a soggiornare da Rosalba.. non ve ne pentirete!

Viaggiare lenti

Grazie a questa mini avventura abbiamo potuto cominciare a conoscere un nuovo modo di viaggiare, senza fretta, volto a conoscere veramente un posto, la sua cultura, la sua storia e le persone che lo abitano.
Questo modo di viaggiare, conosciuto come Slow Travel prevede mezzi di trasporto lenti in modo da vivere appieno l’esperienza. L’alloggio durante questo tipo di viaggi è solitamente economico. Si prediligono ostelli, agriturismi o B&B, proprio per entrare in contatto anche con le persone del posto.

Dobbiamo ammettere che ci siamo divertiti molto a viaggiare sfiorando al massimo i 50km/h. Grazie all’ape siamo stati fermati da persone ed è stato un modo per scambiare quattro chiacchiere. Tutte cose che non ci sarebbero capitate se fossimo stati in auto.
Inoltre dovendo spesso fermarci per fare pause, abbiamo approfittato per degustare i prodotti locali. Ad esempio ci siamo fermati per un aperitivo a Casale Monferrato e per un gelato nelle campagne lombarde.

Vi consigliamo davvero di provare l’esperienza di The Gira. Noi contiamo di rifare un viaggio in ape nel prossimo anno e magari di una settimana.
Siamo così tanto presi dalla vita di tutti i giorni, frenetica, veloce e poco emozionante.. Ogni tanto è bene fermarsi, respirare e godersi i piccoli momenti.
Siete d’accordo?!

Ioviaggiocosi.
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3 Replies to “Un weekend in ape calessino fino a Barolo

  1. Concordo pienamente. Amo i viaggi lenti. Un viaggio all’anno lo dedico a questa tipologia viaggiando in sidecar. Un tre ruoti diverso, ma simile nella velocità di movimento. Anche qui avete trovato una panchina gigante, un progetto che sta spopolando in alta Italia. Avete fatto propio una bella esperienza, anche ricca di sapori

    1. Grazie 🙂
      Comunque non ci perdiamo mai le vostre avventure in sidecar con la dolce Luna!
      Siete fantastici 😉
      I viaggi lenti incominciano proprio a piacerci molto!!

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