Eccoci ad un altro post che potrebbe risultare utile se state pensando di visitare Marrakech in un weekend.

Ultimamente ci sono diverse compagnie low-cost che offrono voli Italia – Marrakech davvero comodi ed economici. Per questo risulta sempre più semplici visitare Marrakech (e non solo) in un fine settimana.

Come saprete noi abbiamo soggiornato a Marrakech per più giorni, ma nei primi due ci siamo resi conto che se non avete problemi a camminare, riuscirete a vedere la maggior parte delle cose anche in 48 ore.
Ovviamente se potete, dedicate a questa bellissima città anche 4/5 giorni, che non fa mai male.
Detto questo, se volete respirare un po’ di aria marocchina e perdervi nella Medina per passare un paio di giorni diversi dal solito.. date un’occhiata ai nostri consigli!

Il nostro programma

Come già vi abbiamo anticipato, nei primi due giorni in città, siamo riusciti a vedere le principali cose che ci eravamo segnati.
Noi per rendere più comoda la visita a piedi della città abbiamo deciso di visitare ogni giorno una zona ben distinta.

Ad esempio, il primo giorno abbiamo visitato la Medina in lungo e in largo. Mentre il secondo giorno siamo partiti con la visita della città nuova per poi tornare verso la Medina e raggiungere i luoghi che ci mancavano.

Noi ci siamo spostati sempre soltanto a piedi e non abbiamo mai utilizzato i mezzi pubblici o i taxi. La nostra scelta è dettata dal fatto che amiamo scoprire le città a piedi in modo da non perderci i dettagli.
Le uniche due eccezioni le abbiamo fatte per raggiungere il Riad dall’aeroporto e viceversa. In questi casi abbiamo prenotato un transfer privato. All’andata ci siamo affidati al sito di Booking.com, mentre al ritorno abbiamo prenotato tramite il Riad.
In entrambi i casi le tariffe non superavano i 15€.

Pensiamo sia poco utile indicarvi il nostro itinerario giorno per giorno, in quanto lo potrete trovare direttamente nel primo articolo dedicato al nostro viaggio in Marocco.
Per questo di seguito troverete soltanto i luoghi d’interesse e i musei che secondo noi non potete assolutamente perdervi, ma soprattutto che sono visitabili anche in un solo weekend.

Luoghi e musei non sono elencati per ordine d’importanza, ma semplicemente seguendo l’ordine in cui noi li abbiamo visitati.

Jardin Secret

Quando volete rilassarvi e godervi un po’ di tranquillità lontano dal caos della Medina, il nostro consiglio è di entrare a visitare il Jardin Secret.
Appena varcata la soglia d’ingresso noterete come sembra di essere in tutt’altro luogo, una vera oasi paradisiaca immersa nella Medina.
Le origini di questo posto risalgono a più di 400 anni fa. Fu poi ricostruito nel diciannovesimo secolo e dopo varie vicissitudini è stato aperto al pubblico nel 2016.
Il complesso è formato dalla fusione di due edifici, o meglio, due riad e per questo dà vita a due giardini: uno Islamico di forma rettangolare e uno Esotico, quadrato. Il primo è di fatto una metafora del paradiso, un luogo sacro, disposto secondo rigide regole geometriche. Mentre il secondo è pieno di piante provenienti da tutto il mondo, che ricordano l’aspetto sperimentale dei grandi giardini di Marrakech.
Inoltre è molto interessante dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico. E’ stato infatti utilizzato il metodo originale che prevede un tunnel di drenaggio costituito da tubi e serbatoi sotterranei.
Un’altra particolarità è dettata dalla presenza di una Torre che offre una vista pazzesca sulla città.

Souk

Il mercato di Marrakech, il Souk è una vera esplosione di colori, profumi, spezie..
Imprescindibile la visita del Souk. Noi ci siamo proprio persi in queste viuzze ed è la cosa più divertente. Ma cosa più importante: il mercato non è uno.. sono tanti e suddivisi in base alla tipologia di ciò che vendono. E’ così che abbiamo scoperto anche il Souk dei Tintori, dove vengono tinti i tessuti, il Souk di artigiani che costruiscono anfore, il Souk di coloro che creano lanterne oppure di chi tratta i pellami..

Se volete portare a casa qualche souvenir cominciate proprio da qui e attenzione: sarà necessario contrattare!
I marocchini amano l’arte della contrattazione e vedrete che non esistono i prezzi affissi, motivo per cui.. divertitevi a “giocare” con loro.

Piazza Jemaa El Fna

Una delle cose che non vedevamo l’ora di vedere e soprattutto “vivere” era piazza Jemaa El Fna.
Questa famosissima piazza, dal 2001 riconosciuta dall’Unesco come patrimonio orale e immateriale dell’umanità, cambia volto di giorno e di notte.
Ebbene si, di giorno è ricca di venditori, addestratori di scimmie (purtroppo), incantatori di serpenti (ahimè) mentre la notte si riempie di bancarelle di cibo. Se volete potete cenare in una di queste bancarelle e godere del sottofondo musicale dei musicisti di strada.

Per i romantici, consigliamo di bere un thè alla menta in uno dei locali che circonda la piazza, rigorosamente su una delle terrazze panoramiche così da godersi un tramonto unico.

Moschea della Koutoubia

In realtà la Moschea non è visitabile ai non musulmani, ma non per questo dovete evitarla.. anzi!
Raggiungetela e osservatela da fuori. Si tratta del principale edificio religioso della città ed è davvero maestosa. Pensate che il suo minareto è uno dei più belli e antichi del mondo islamico.

Place des Ferblantiers

Dopo aver visto la Moschea abbiamo raggiunto a piedi place des Ferblantiers che si trova a sud della medina di Marrakech, nel Mellah, l’antico quartiere ebraico.
Ferblantiers in francese significa “calderai” e lo dimostra il fatto che questo luogo è sempre stato caratterizzato da botteghe che vendevano prodotti in metallo, in particolare lampade.
Inoltre su questa piazza avrete l’imbarazzo della scelta in fatto di ristorantini. Noi abbiamo pranzato sotto i portici con un ottima tajine di pollo!

Palais de la Bahia

Vicino a Place des Ferblantiers si trova questo maestoso palazzo costruito alla fine del XIX secolo.
Ci ha stupito per i suoi colori e rifiniture che si trovano in tutte le sale del palazzo. L’unica pecca è che non ci sono arredi e ogni sala è vuota, ma fidatevi che le decorazioni vi faranno letteralmente innamorare.

Palazzo El-Badi

Un altro palazzo che ci ha sorpresi per la sua immensità è El-Badi, commissionato alla fine del XVI dal sultano Ahmed al-Mansour per commemorare la sconfitta dei portoghesi nella battaglia di Alcazarquivir. Attualmente rimangono le rovine di quello che doveva essere in origine, ma il biglietto vale l’ingresso per due motivi (secondo noi): il Minbar (pulpito) della Koutoubia esposto al suo interno e la meravigliosa vista sulla medina che offre la terrazza panoramica.

Tombe dei Saaditi

Altra cosa da non perdere: le Tombe dei Saaditi.
L’ingresso è un pochino nascosto, si trova dietro la moschea in una piccola rientranza. Merita davvero la visita, soprattutto per la celebre sala delle 12 colonne dove riposa il sultano, con i principi.
Anche il resto del sito merita.. si trova in uno splendido giardino, dove ci sono le tombe di tutti i cortigiani del sultano. E’ presente anche una postazione video dove viene raccontata la scoperta di questo luogo per anni dimenticato.

Un consiglio spassionato: fate come noi ed entrate con l’ultimo ingresso della giornata. Così facendo troverete poca fila all’interno. Infatti la sala delle 12 colonne si può vedere soltanto da una piccola porticina e di conseguenza ci si deve mettere in fila. Noi entrando per ultimi siamo riusciti a visitare il giardino e non ci siamo nemmeno accorti di fare la coda.

Jardin Majorelle

Creati nel 1924 da Jacques Majorelle, un pittore francese che si stabilì a Marrakech nel 1919, nel 1980, i Giardini Majorelle diventano proprietà di Yves Saint Laurent.
Sono splendidi per i colori, l’architettura e la pace che si respira tra le tante varietà di piante provenienti da tutto il mondo.

Con un solo biglietto potrete visitare i giardini, il Museo Berbero e il Museo di Yves Saint Laurent. Quest’ultimo si trova affianco e per gli amanti della moda è un must, ma non solo. Noi per esempio siamo rimasti incantati davanti alla collezione di abiti (non fotografabili). Pura magia!

Gueliz

Nel giorno che dedicherete alla visita dei Giardini Majorelle, vi consigliamo di non perdervi anche Gueliz, il quartiere artistico della città nuova di Marrakech. Questo quartiere è caratterizzato dalla presenza di numerose gallerie d’arte ed è davvero interessante passeggiarvi.

Medersa Ben Yussef

La celebre scuola coranica d’architettura arabo-andalusa di Marrakech è la più grande di tutto il Marocco.
Ci hanno detto che la sua bellezza è qualcosa di indescrivibile. Ha un cortile interno con pavimento e bacile in marmo di Carrara, pareti interamente decorate, ricami di stucchi e mosaici.

Ci è dispiaciuto tanto non poterla vedere all’interno. Quando ci siamo stati noi la stavano ristrutturando. Riaprirà nel 2020 molto probabilmente. Speriamo di tornare per vederla dal vivo.

Maison de la Photographie

Tappa fondamentale per gli amanti della fotografia. L’archivio fotografico vi stupirà per i meravigliosi soggetti, ma anche per le foto che ritraggono Marrakech anni e anni fa. Per esempio potrete trovare la foto di quando sono state scoperte le Tombe dei Saaditi. Impossibile non fare un confronto con le tombe come appaiono oggi.. un abisso!

Non perdetevi la vista dalla terrazza panoramica. Se volete potrete sorseggiare un ottimo tè marocchino e nel frattempo osservare le montagna dell’Alto Atlante.

Per ragioni di tempo non siamo riusciti a visitare il Museo delle Confluenze e il palazzo Dar Si Said. Vorrà dire che dovremo tornare.. che peccato eh?!

Non perdetevi i prossimi articoli dove vi daremo qualche chicca dove gustare gli ottimi piatti marocchini.

Ioviaggiocosi.
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