E’ giunto il momento di raccontarvi del nostro tour di 3 giorni che ci ha portati fino al deserto.

Se avete letto del nostro viaggio in Marocco di inizio anno saprete bene che abbiamo dedicato una parte di questo per vivere un’emozionante avventura al di fuori dalla città rossa.
Ancora ci si illuminano gli occhi ripensando a quei giorni..

Ci teniamo a dirvi che questo tour di 3 giorni l’abbiamo organizzato grazie a Lisa di In Marocco con Lisa. L’abbiamo contattata alcuni mesi prima di partire e le abbiamo spiegato i luoghi che desideravamo vedere (esperienza di una notte nel deserto inclusa). Di conseguenza Lisa ha creato l’itinerario assicurandoci alloggi e un autista privato che ci ha accompagnati in tutte le tappe.

Dopo aver salutato il nostro Riad di Marrakech, siamo usciti dalla Medina per raggiungere il nostro autista. E così all’alba di un martedì mattina abbiamo conosciuto Saad che ci ha accolti con un grande sorriso e spiegato alcune cose sulla storia della città mentre mano a mano ci stavamo dirigendo verso l’Alto Atlante.

Giorno 1

Durante il nostro primo giorno on the road abbiamo, infatti, attraversato le montagne dell’Alto Atlante e goduto di panorami mozzafiato fino a raggiungere i 2260 mt del Col du Tichka.
Non avevamo idea di quanto sarebbe cambiato il paesaggio in poche ore da Marrakech. Montagne, verde, fiumi e un po’ di freddino..

Abbiamo poi pranzato in un locale vicino a quella che sarebbe stata la prima visita della giornata: Ait ben Addou, scenario di molti famosi film come Il Gladiatore, Lawrence d’Arabia, Il Trono di Spade e molti altri.
Da amanti del cinema è stato davvero stupendo vedere dal vivo questi luoghi!

Qui abbiamo visitato la Kasbah insieme ad una guida del posto, un ragazzo giovanissimo che è nato qui e che ci ha raccontato tantissime cose. Grazie a lui abbiamo scoperto in che modo vengono costruite queste case (paglia e fango), della sua famiglia che ora non vive più nel villaggio originario, ma si sono spostati al di là del fiume dove adesso vi è anche l’acqua potabile.
Se capitate di qui vi consigliamo davvero di affidarvi ad una guida locale e soprattutto di arrivare fino in cima alla Kasbah per godere di una fantastica vista panoramica.

Dopo la visita siamo ripartiti per il nostro on the road. L’ultima destinazione della giornata è stata Ouarzazate, soprannominata la Hollywood marocchina. Questo perché è sede di diversi studi cinematografici (anche italiani). Vi è anche un piccolo museo del cinema, che abbiamo visitato dopo aver esplorato insieme ad una guida locale la Kasbah Taourint, un complesso molto particolare che fu abitato fino a dopo gli anni trenta.

La sera abbiamo alloggiato in un Riad del posto, davvero molto tipico. La cena lo è stata altrettanto: tajine di pollo e verdure e tè marocchino!

Giorno 2

Il secondo giorno, sveglia quasi all’alba, colazione veloce con prelibatezze marocchine e via di nuovo in auto.
Dopo alcune ore di viaggio e piccole soste in punti panoramici, siamo arrivati alle Gole del Todra. Si tratta di un canyon vicino alla città di Tinerhir, scavato dalle acque del fiume Todra. Queste gole raggiungono i 160 metri di altezza e le pareti rocciose sono distanti l’una dall’altra fino a 10 metri. L’escursione è adatta a tutti. Noi a piedi ci siamo incamminati per la strada che è sopraelevata rispetto al torrente. Attualmente sono presenti anche strutture alberghiere tra le rocce, ma è davvero qualcosa di spettacolare.
Per chi pratica alpinismo è sicuramente una zona da esplorare. Le pareti rocciose nascondono più di 150 itinerari per scalatori.
Vi consigliamo di coprirvi perchè essendo una zona abbastanza ombreggiata, c’è freddino.

Dopo aver visitato il canyon, siamo risaliti in auto e abbiamo percorso alcune ore in auto fino ad arrivare alle porte del deserto.
Qui abbiamo lasciato i bagagli pesanti e siamo partiti in sella ai cammelli (in realtà sono dromedari). Eravamo insieme ad un’altra giovane coppia italiana, con i quali abbiamo subito fatto amicizia e condiviso quest’esperienza davvero magica.
Il percorso con i cammelli è durato alcune ore e durante il tragitto ci siamo fermati e seduti sulle dune per goderci uno dei tramonti che non dimenticheremo mai.

Dopo aver raggiunto il nostro campo tendato, ci siamo sistemati nella nostra tenda e abbiamo cenato in compagnia.
Eravamo dotati di abiti pesanti e tecnici, ma nella nostra tenda c’erano anche 4 coperte ad attenderci. Per scoprire come vestirsi in questi casi, date un’occhiata al post “abbigliamento ideale per un viaggio invernale in Marocco“.

E dopo cena ci siamo letteralmente persi tra il cielo stellato e la musica berbera. Una serata davvero magica e impossibile da dimenticare. Il tappeto blu di stelle che abbiamo visto sopra le nostre teste è qualcosa che ancora non avevamo avuto la fortuna di vivere dal vivo. Magia pura!

Giorno 3

Il terzo giorno ci siamo svegliati nella nostra tenda berbera ancora prima dell’alba. Infatti abbiamo potuto vedere il sole sorgere proprio nel bel mezzo del deserto in sella ai nostri cammelli.
C’era un freddo bestiale, ma non appena il sole ha fatto capolino, ci ha inebriato dei suoi raggi e che dire.. sì è stata l’alba più bella che abbiamo vissuto finora.

Colazione nel Riad che ci ha accolto una volta scesi dal cammello e il nostro on the road stava per volgere al termine.
Ci siamo fatti quasi 8 ore in auto insieme al nostro autista. Chiaramente con le dovute soste per lui e anche per noi.
La sera prima di cena abbiamo raggiunto Marrakech e il nuovo Riad che avevamo prenotato autonomamente. Ci aspettavano ancora un paio di giorni nella città rossa.

Se anche voi volete vivere un’esperienza del genere, affidatevi a Lisa e seguite il nostro itinerario. Ovviamente se avete a disposizione più giorni, potrete accordare il vostro tour direttamente con lei e aggiungere altre tappe!

Restate connessi che presto arriveranno nuovi articoli dedicati al Marocco!

Ioviaggiocosi.
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