Qualche mese fa, ormai, siamo andati a visitare il nuovo spazio espositivo inaugurato a febbraio in occasione di Piacenza 2020.
Stiamo parlando di XNL Piacenza Contemporanea!

La sede di XNL

Questo nuovissimo centro culturale dedicato all’arte contemporanea è ospitato all’interno dell’edificio Ex-Enel, da qui il nome “XNL”.
Infatti la ex sede dell’Enel in via Santa Franca, 36 è stata completamente ristrutturata in modo da restituire alla città un nuovo spazio espositivo.

La rivoluzione siamo noi

Attualmente è in corso una mostra intitolata “La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo” che presenta oltre 150 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di celebri autori come Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola e Dan Flavin.

“La rivoluzione siamo noi analizza la figura del collezionista intesa come mecenate del Terzo Millennio. Ma anche come ordinatore del caos e costruttore di una nuova progettualità dove lui stesso diventa responsabile. In tal senso, il collezionista non è un semplice acquirente di opere d’arte ma con le sue scelte assume un ruolo da protagonista nella vita pubblica. Il titolo della mostra prende spunto dall’installazione di Maurizio Cattelan La rivoluzione siamo noi dove l’artista, con compiacimento narcisistico, si autodenigra appendendosi a un gancio con gli abiti di feltro di Joseph Beuys che nel 1972 realizzò un’opera dallo stesso titolo di forte impronta politica. Gli elementi che accomunano i due lavori sono la solitudine e la presa di posizione individuale, comportamenti che, molto spesso, coinvolgono anche il collezionista”.

Alberto Fiz

La mostra si sviluppa in otto sezioni:

  • Complicità, intesa come la dialettica tra collezionista e artista che si esplicita attraverso una serie di “ritratti – dediche”;
  • Domestiche alterazioni, dove l’ambiente della casa e tutto ciò che ad essa è collegata, dall’arredamento al cibo, subisce una profonda trasformazione con effetti ironici e paradossali;
  • Rovesciare il Mondo, che riguarda opere legate al tempo sospeso, questioni sociali, politiche e ambientali;
  • Enigma, dove il mistero insondabile è il filo rosso che lega la ricerca dei collezionisti e l’indagine degli artisti;
  • L’altro visto da , sezione dove i destini degli artisti e dei collezionisti s’incrociano in una serie di lavori che vanno oltre la semplice rappresentazione;
  • Controllare il caos, propone modelli linguistici differenti che hanno come elemento unificante quello di esprimere l’energia vitalistica insita nella materia attraverso un’azione che, di volta in volta, può essere differente;
  • Esplorazioni, un percorso che rappresenta un ulteriore elemento d’intersezione tra la ricerca dei collezionisti e quella degli artisti;
  • Spazi di Monocromia, lavori esposti negli spazi della Galleria Ricci Oddi che riguardano uno dei temi maggiormente indagati del ‘900. Si crea così una dialettica con la raccolta permanente realizzata dal collezionista piacentino.

Informazioni utili

Lo spazio espositivo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00. Lunedì è il giorno di chiusura.
La mostra “La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo” è in programma fino al 24 maggio 2020.

Compreso nel biglietto riceverete gratuitamente l’audioguida. Questa scelta secondo noi è davvero azzeccata in quanto molte opere potrebbero non essere capite senza una spiegazione.

Acquistando il biglietto per la mostra, avrete la possibilità di visitare anche la vicina Galleria Ricci Oddi, in quanto il percorso espositivo si completa proprio all’interno della galleria d’arte. Qui sono esposti una serie di lavori di artisti, tra cui Ettore Spalletti, Wolfgang Laib, Fabio Mauri, Gregor Schneider, Pietro Roccasalva, che dialogano con i capolavori dell’Ottocento e del Novecento.

Da giugno a settembre 2020 XNL ospiterà un’altra interessante mostra “Gianfranco Ferrè. Omaggio a Guercino” che celebrerà il famoso stilista affrontando il legame che egli ha con Piacenza. Negli anni ottanta, infatti, sponsorizzò il restauro degli affreschi del Guercino all’interno della cupola della cattedrale. Anche in questo caso il percorso espositivo proseguirà alla Galleria Ricci Oddi.

Non vediamo l’ora di tornare e scoprire la nuova mostra.
Nel frattempo se siete in città, vi consigliamo di visitare questo nuovo spazio espositivo e tuffarvi nel mondo dell’arte contemporanea.

Ioviaggiocosi.
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