Sabato scorso abbiamo finalmente avuto la possibilità di prenotare la nostra visita alla Galleria Ricci Oddi per vedere dal vivo il celebre quadro “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt recentemente ritrovato.

Abitando a Piacenza, siamo già stati diverse volte alla Galleria e ve ne avevamo parlato in nell’articolo Una domenica al museo, Galleria d’arte moderna Ricci Oddi a Piacenza.

Questa volta abbiamo deciso di tornare a visitarla in occasione della nuova riapertura della Galleria, il cui percorso espositivo comincia proprio con il quadro ritrovato.

Storia del Klimt ritrovato

Di seguito vi lasciamo la storia bizzarra di questo dipinto.

Nel 1996 una studentessa si accorge attraverso un libro di storia dell’arte, che esiste un dipinto di Klimt, la cui destinazione è sconosciuta. Guardando con attenzione la fotografia, trova somiglianze con il dipinto di Klimt esposto alla Galleria Ricci Oddi: “Ritratto di signora”. Rispetto al dipinto ritenuto perso le differenze sostanziali solo la mancanza di un cappello e i colori più scuri dell’abito, ma la posa è proprio la stessa.
Da qui partono verifiche radiografiche del quadro, che permettono di scoprire che al di sotto del dipinto esposto in galleria si cela proprio il dipinto disperso “Ritratto di ragazza” risalente al 1910 ca. ed esposto a Dresda nel 1912.

Purtroppo durante i preparativi di una mostra a Piacenza, nel 1997, il dipinto viene trafugato.

Soltanto dopo 22 anni il dipinto torna alla luce proprio durante i lavori di giardinaggio alla galleria. E’ così che la squadra di giardinieri trova all’interno di un armadietto metallico un quadro all’interno di un sacco nero.
Dopo tantissimi esami, radiografie e controlli eseguiti da esperti nel settore, si è potuto constatare che il quadro ritrovato fosse proprio il celebre “Ritratto di signora” di Gustav Klimt.

Pertanto dal 27 aprile 2021 è possibile tornare a vederlo direttamente dal vivo nella salone d’onore della galleria.

Percorso espositivo

La Galleria d’arte moderna Ricci Oddi è suddivisa in 22 sale e un salone d’onore.

Le opere nelle sale non sono distribuite secondo un ordine cronologico, ma bensì per tematiche. Infatti le sale sono dedicate alle scuole regionali e ai movimenti artistici, come Novecento italiano, Simbolismo e Scapigliatura lombarda. Inoltre vi sono anche spazi riservati ad artisti molto amati dal collezionista.

Tra le sale ve ne è anche una dedicata ad una collezione privata in comodato d’uso gratuito.

Il percorso inizia nel salone d’onore, che attualmente ospita il Klimt e prosegue con le seguenti sale:

  • I Artisti emiliani e Mario Cavaglieri
  • II Artisti toscani
  • III Artisti liguri e piemontesi
  • IV Orientalisti
  • V Antonio Fontanesi
  • VI Auguste Ravier e Fontanesiani
  • VII Scultura
  • VIII Artisti lombardi
  • IX Artisti lombardi
  • X Scapigliatura lombarda
  • XI Medardo Rosso
  • XII Pittori toscani: dalla Macchia al primo Novecento (collezione privata)
  • XIII Stefano Bruzzi
  • XIV Novecento italiano
  • XV Antonio Mancini
  • XVI Il gruppo di Novecento italiano
  • XVII Pittura del meridione
  • XVIII Vincenzo Irolli
  • XIX Simbolismo
  • XX Artisti stranieri
  • XXI Artisti veneti
  • XXII Artisti piacentini. Scultura

Prima di uscire, date un’occhiata anche all’esterno della Galleria. Vi è un meraviglioso chiostro e il portone d’onore merita di essere visto anche dall’esterno.

Visita guidata

In questo periodo è possibile prendere parte alle visite guidate gratuite.

Noi abbiamo usufruito molto volentieri di questo servizio che ci ha permesso di capire molto meglio le scelte del collezionista e scoprire alcuni aneddoti sulle opere esposte.

Ad esempio abbiamo scoperto la dedica di Medardo Rosso per Ricci Oddi, incisa direttamente sull’opera scultorea “Ecce Puer” datata 1906.
Probabilmente senza la nostra guida, non l’avremmo nemmeno notata.

Le visite guidate ci sono in diversi orari durante la giornata e se siete alla Galleria per la prima volta, vela consigliamo vivamente.
In questo modo non solo avrete un’infarinatura generale della storia della galleria, ma anche una spiegazione attenta ai dettagli per le opere esposte. Inoltre la guida è disponibile a rispondere a domande e curiosità.

Informazioni utili

Di seguito trovate le informazioni per poter prenotare la vostra visita. Mentre per info su biglietti vi consigliamo di visitare direttamente il sito internet della Galleria Ricci Oddi.

  • Martedì, Mercoledì, Giovedì: dalle 9.30 alle 13.30;
  • Venerdì: dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle ore 18.00;
  • Sabato e Domenica: orario dalle 9.30 alle 18.00, con obbligo di prenotazione tramite email.

E’ attivo un servizio di visite guidate gratuite (incluse nel biglietto di ingresso) fino ad un massimo di 8 partecipanti, in base all’ordine di arrivo in biglietteria, fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Ioviaggiocosi.
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