Val Tidone: dove trovare i piatti della tradizione

Val Tidone

Durante il blog tour #valtidonedavicino non ci siamo certo fatti mancare delle tappe culinarie. Greta, Beatrice e Camillo di Travel Val Tidone ci hanno portato alla scoperta della cucina tipica valtidonese.

Di seguito vi lasciamo i locali che abbiamo provato, raccontandovi anche le delizie che abbiamo assaggiato (alcune per la prima volta!).
Qui troverete i piatti della tradizione e i vini del territorio!

Pizzeria Real a Trevozzo

Il pranzo del sabato è stato a base di Batarò, tipico prodotto della Val Tidone, presso Pizzeria Real di Trevozzo.

Si tratta di una ricetta antica, attualmente diventata uno dei prodotti De.Co. Val Tidone insieme alla Chisöla e la Treccia.

Il Batarò è un pane battuto, poco alto per facilitarne la cottura da cuocere nel forno a legna.
Viene servito caldo e farcito con prodotti della zona come salumi e formaggi. Noi abbiamo provato quello classico: pancetta e gorgonzola.
Lo abbiamo abbinato con un vino del posto, il Pinot Nero Rosè “Fiocco di Rose” dell’Azienda vitivinicola Lusenti.
Per terminare il pranzo in bellezza abbiamo assaggiato anche la variante dolce con la crema di nocciole.

Civardi Racemus

La sera abbiamo cenato nell’Agriturismo Civardi Racemus, che ci ospitava per la notte. Vi parleremo presto di questo posto e dell’accoglienza fantastica che ci hanno riservato in un articolo a parte.

La cena è stata un vero e proprio excursus enogastronomico nella tradizione valtidonese e piacentina.
Ad ogni piatto veniva sapientemente abbinato un vino da Paola, sommelier (ma non solo!) dell’azienda.

Abbiamo iniziato con un Ortrugo abbinato alla Chisöla (altro prodotto De.Co. Valtidonese).
L’antipasto è poi continuato con il Gutturnio frizzante, perfetto per i tre salumi piacentini DOP: salame, coppa e pancetta.
Con i tortelli piacentini, rigorosamente con la coda, abbiamo degustato un ottimo Malvasia frizzante.
Abbiamo raggiunto l’apice con l’abbinamento Pìcula ‘d caval e Angelico, vino di spicco di Civardi Racemus, perfetto con piatti di carne importanti. La Pìcula ‘d caval è un piatto a base di carne di cavallo della cucina piacentina servito con polenta.
La cena si è conclusa con ottimi dolci fatti in casa, tra cui i buslanein, tipiche ciambelline dure del piacentino da intingere nel Passito di Malvasia. Non è mancato nemmeno un bicchiere di bargnolino, liquore dall’alta gradazione alcolica, ottenuto dalla infusione delle drupe di prugnolo selvatico.

L’oca d’Oro

Il pranzo della domenica lo abbiamo fatto in un agriturismo che profuma davvero di casa. Un posto unico e dove ogni piatto è frutto di ricerca di prodotti a km 0.
Stiamo parlando dell’Azienda agrituristica L’Oca d’Oro.
Siamo stati accolti da Agata che dopo una passeggiata erboristica tra le vigne e una visita al paese di Montalbo, ci ha fatti accomodare nella sala dell’agriturismo di famiglia.
Qui ci ha proposto piatti della tradizione, alcuni anche rivisitati.

Abbiamo cominciato con antipasti vegetariani come: frittata con luppolo selvatico (“vartis”), cipollotti saltati con aggiunta di aceto balsamico e plum-cake di spinaci e ricotta.
Il pranzo è proseguito con l’assaggio di tre primi piatti. I Pisarei e faśö, i tipici gnocchetti di farina e pangrattato conditi con un sugo a base di fagioli, lardo, cipolla e pomodoro. Questo piatto della cucina piacentina ci è stato servito anche rivisitato con speck e carciofi. Infine abbiamo assaggiato anche un ottimo risotto alle ortiche.
Come secondi piatti ci hanno servito: faraona ripiena e spezzatone al gutturnio e cipolle.
I dolci, un vero trionfo per il palato, li abbiamo degustati all’aperto nel loro patio esterno.

Amavamo già la cucina della nostra provincia, ma in questo weekend l’abbiamo apprezzata ancor di più. Ovviamente il merito è anche di questi tre locali che ci hanno fatto degustare prodotti di qualità, cucinati con sapienza ed esperienza.

Se vi capitasse di venire dalle nostre parti, vi consigliamo di provare la cucina valtidonese e piacentina in uno di questi tre ristoranti.. non ne rimarrete assolutamente delusi, anzi, ci vorrete tornare di sicuro!

Buon appetito!

Ioviaggiocosi.
___________________________________________________________

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.