Sabato scorso siamo tornati a Merano, ospiti del Merano WineFestival, evento del quale vi avevamo già accennato nel post Aspettando Merano Wine Festival 2019 – 28a edizione.

Se ci avete seguito suo nostri canali social, saprete che abbiamo passato una giornata totalmente immersa nel mondo del vino.
Siamo rimasti incantati dalla qualità degli espositori presenti e dai numerosi eventi ed incontri ai quali abbiamo preso parte.

Siamo arrivati la mattina e siamo poi ripartiti la sera. Di seguito vi lasciamo la nostra esperienza.

Il Festival

Merano WineFestival, evento molto importante per tutto il panorama vitivinivolo, ha voluto celebrare Leonardo da Vinci, di cui quest’anno ricorrono i cinquecento anni dalla scomparsa. Una figura che a suo modo incarna il motto di The WineHunter “Excellence is an attitude”.
Pensate che già nel 1500 si dedicò all’enologia.

Per questo motivo quest’anno è stato dedicato uno spazio nella Kursaal del Kurhaus.

“Se seguirete i miei insegnamenti, berrete un vino excellente!”

Leonardo Da Vinci

Merano Wine Festival si è svolto in diversi luoghi della città altoatesina:

  • Kurhaus, location incantevole e prestigiosa. Si tratta di un edificio risalente al XIX secolo, simbolo della città e capolavoro stile liberty che ospita al suo interno The Official Selection sin dalla metà degli anni ’90;
  • Passeggiata Lungo Passirio di Sissi ospita la Gourmet Arena da 20 anni: 1.200 m² che offrono la possibilità di degustare The Official Culinaria Selection;
  • Piazza della Rena, una delle piazze storiche di Merano, ospita The Circle e i suoi show cooking e degustazioni guidate;
  • Hotel Terme Meran, sulla riva del fiume Passirio, progettato con materiali pregiati e naturali dall’architetto Matteo Thun. Qui sono ospitate le Masterclass;
  • Teatro Puccini, capolavoro architettonico nel cuore della città, che offre i suoi spazi per spettacoli teatrali e di cabaret, concerti, letture, presentazioni, rappresentazioni cinematografiche e conferenze;
  • Corso Libertà, ossia l’area che si estende intorno al festival. Questa zona pedonale ospita ogni anno consorzi e partner in modo da dar loro la possibilità di esporre i prodotti con la massima visibilità.

Wine – The Official Selection

Siamo partiti proprio dal Kurshaus e dalle sue meravigliose stanze che ci hanno dato la possibilità di conoscere The Official Selection, tutti i vini – italiani e non – che, a seguito delle degustazioni condotte da commissioni di assaggio selezionate e dislocate in tutta la penisola, hanno ricevuto uno dei prestigiosi The WineHunter Award (Rosso, Gold o Platinum).

E’ qui che abbiamo degustato ottimi vini, ma soprattutto incontrato i produttori che ci hanno raccontato il loro vino.
Tra questi abbiamo trovato cantine che già conoscevamo come le bollicine di Bellavista, Ferrari, Berlucchi e Ca’ Del Bosco.

Inoltre abbiamo anche potuto scoprire nuove cantine che non distano molto dalla nostra città, come ad esempio Medici Ermete, che hanno ricevuto il The WineHunter Award per 3 dei loro Lambruschi:

  • Lambrusco Reggiano DOC secco “Concerto” 
  • Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa DOC dolce “Bocciolo”
  • Spumante Metodo Classico Brut Rosato “Unique”

Dei loro vini abbiamo anche degustato Phermento, un Lambrusco di Modena DOC Secco, rifermentato in bottiglia.

Ultima scoperta della giornata, i vini del Sud Africa di Capelands Estate. Al Festival erano presenti con il vino principale: il Redstone, un Cabernet Sauvignon da vigneto di 20 anni e il CR1 Redstone Reserve 2015. Abbiamo anche degustato il Whitestone Chenin Blanc.

Charity Wine Masterclass

Verso fine mattinata avevamo prenotato i posti per una delle Charity Wine Masterclass all’Hotel Terme Meran, il cui ricavato viene devoluto all’associazione Gruppo Missionario di Merano.

Abbiamo partecipato così alla Masterclass: Fiano di Avellino, GRANDE ESPRESSIONE DI TERROIR.

Amiamo le Masterclass proprio perché permettono di approfondire le proprie conoscenze enologiche e di scoprire vini unici, ma anche territori, storie e tradizioni.
La masterclass prevedeva una verticale di Exultet Fiano di Avellino DOCG della cantina Quintodecimo ed era condotta da Luigi Moio, fondatore e proprietario dell’azienda fondata nel 2001 con la moglie che sorge su una collina di Mirabella Eclano, in Campania.

Abbiamo degustato i seguenti vini:

  • 2011 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2012 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2013 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2014 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2015 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2016 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2017 Exultet Fiano di Avellino DOCG
  • 2018 Exultet Fiano di Avellino DOCG

La masterclass ci ha permesso di confrontare le varie annate e capirne le differenze sensoriali e non. Ma la vera chicca è stata la persona che ci ha guidato: Luigi Moia. Non una semplice masterclass, ma una vera e propria lezione che ci ha portati a scoprire il Fiando, partendo dalle basi, così da affrontare la verticale di vini in modo più consapevole.

Una vera emozione!

THE CIRCLE

Dopo pranzo siamo andati in Piazza della Rena, dove era allestito The Circle, lo spazio del linguaggio innovativo, dove il vino e il cibo si raccontavano in un linguaggio pop.
Era in corso una wine tasting dedicata alla Puglia.
Noi ne abbiamo approfittato per conoscere alcune nuove realtà tra cui l’Istituto Internazionale di Elicicoltura. Era infatti presente il loro stand che ci ha fatto conoscere lo stretto rapporto che si è creato con il mondo del vino. La loro sede di Cherasco si trova nel cuore delle Langhe e il mondo vitivinicolo li ha stimolati ad intraprendere la strada verso la creazione del Disciplinare Chiocciola Metodo Cherasco. Questo ha così potuto disegnare il percorso per la produzione di chiocciole di alta qualità.

Gourmet Arena

Dopo un’ulteriore ingresso alla Kurhaus abbiamo deciso di dare spazio a Gourmet Arena, l’area che si affacciava sulla Passeggiata Lungo Passirio.

Qui abbiamo potuto degustare vini locali e molto altro. Erano infatti presenti produttori e realtà legate anche al mondo del food, distillati, birre e prodotti di alta qualità.

Fuorisalone – Merano WineCitylife

Infine a completare l’offerta lungo Corso Libertà vi erano stand che facevano parte del Fuorisalone, un percorso creato ad hoc dagli organizzatori del Merano WineFestival per offrire ai visitatori e al pubblico esterno la possibilità di godersi dei momenti di svago e divertimento sempre all’insegna dell’eleganza e dell’alta qualità dei prodotti.

Erano presenti la Camera di Commercio di Nuoro, il Consorzio del Sannio, il Consorzio Garda DOC, il
Consorzio Tutela Vini Olterpò Pavese, Signorvino, Tannico e Forsterbräu Meran.

Merano Wine Festival è stata una vera sorpresa per noi. Abbiamo passato una giornata scoprendo e riscoprendo qualità in ogni singolo vino o prodotto degustato. Non vediamo l’ora di tornare il prossimo anno!

Ioviaggiocosi.
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