Nel mese di settembre, tornati dalle vacanze, abbiamo deciso di tornare a visitare la Galleria Ricci Oddi. L’avevamo visitata già una volta quest’anno, in occasione del Klimt ritrovato e finalmente esposto al pubblico.

Scopri anche il nostro articolo “Visita guidata alla Galleria Ricci Oddi in occasione del Klimt ritrovato

Durante la nostra ultima visita eravamo stati informati della mostra che di lì a poco sarebbe stata inaugurata e così abbiamo deciso di tornare per visitarla.

La mostra

Si tratta della mostra “Klimt e i maestri segreti della Ricci Oddi” inaugurata a luglio 2021 e visitabile sino ai primi di gennaio 2022.

Questa mostra ha voluto riaccendere l’attenzione sul Klimt e su altri 5 maestri del 900:

  • Carrà
  • Casorati
  • Marussig
  • Tosi
  • Usellini

La parola “segreti” non sta per poco conosciuti, ma bensì perché ognuno dei 5 artisti è un unicum nella galleria.

L’obiettivo è proprio quello di spiegare gli intenti e le scelte del collezionista Ricci Oddi.

Inoltre questa mostra vuole fare da anticamera ad una rassegna che inaugurerà la primavera prossima che indagherà i segreti di Klimt. Infatti “Klimt e i maestri segreti della Ricci Oddi” è parte del nuovo “progetto Klimt “.

L’esposizione si snoda lungo le prime sale della galleria. In ognuna di esse, oltre alle opere della collezione permanente, sono stati aggiunti dei pannelli con appese le opere di questi 5 maestri. Ad ognuno è stato dedicato lo spazio centrale di una sala.
Non vi è un vero e proprio percorso definito, pertanto è possibile esplorare le sale della mostra in perfetta autonomia.
All’esterno di ogni sala vi è anche un pannello con aneddoti e biografia di ognuno dei 5 artisti, in modo tale da avere un’infarinatura generale su ciò che si andrà ad approfondire nel percorso espositivo. Per noi è stato davvero utile per comprendere le scelte della curatrice.

Novità: dall’ultima volta che eravamo stati alla Galleria Ricci Oddi è stato aggiunto un particolare molto interessante per ciò che riguarda l’allestimento del Ritratto di signora di Klimt: la versione originaria riprodotta in parete dimensione 1:1 a fianco dell’originale. Così è ancora più semplice immaginarsi cosa si cela dietro al dipinto attuale.

I 5 maestri

Partendo da una sola opera di ogni artista si è poi ampliato il discorso esponendo altre opere che potessero spiegare il lavoro di ognuno di loro. In alcuni casi vi sono anche opere mai esposte prima d’ora.

Carrà

Nella sala dedicata a Carlo Carrà troviamo opere di paesaggi per illustrare la nozione di “paesaggio” da lui teorizzata come “poema pieno di spazio e di sogno”.

Casorati

Di Felice Casorati troviamo opere emblematiche, tra cui questa mai esposta prima in galleria, che documentano il suo passaggio dalla stagione classica a quella realistica fino ad arrivare al postcubismo.

Marussig

Ci sono poi le opere che documentano il passaggio dall’espressionismo al novecentismo di Pietro Marussig.

Tosi

Arturo Tosi viene rappresentato da opere che documentano la sua rivoluzionaria stagione fauve, ma non solo. Vi sono anche opere novecentistiche e quelle più naturalistiche.

Usellini

“Natura morta” 1926

Infine troviamo Gianfilippo Usellini, artista che parte da un dato concreto per poi esplorare nella realtà la presenza dell’invisibile in una sorta di realismo magico.

Comun denominatore?!
Proprio il realismo magico, ossia un “realismo preciso immerso in un’atmosfera di stupore lucido” cit. M. Bontempelli

Informazioni utili

Vi ricordiamo che per rimanere aggiornati sugli orari e i giorni di apertura oppure per scoprire le mostre in corso, consultate sempre il sito internet della galleria.

Un ulteriore consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di acquistare il catalogo della mostra, così da poter proseguire la conoscenza di questi artisti anche a casa vostra.

Ioviaggiocosi.
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